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«Via Piacentini è pericolosa vogliamo un autovelox»

Daniela Aliu
«Via Piacentini è pericolosa vogliamo un autovelox»

I residenti della strada per Montecchio chiedono di limitare la velocità delle auto Gulminelli: «Abbiamo organizzato numerosi controlli a sorpresa con il telelaser»

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SANT’ILARIO. «Via Piacentini a Sant’Ilario d’Enza necessità di un autovelox». È quanto chiedono i residenti della zona, che da tempo affermano di essere testimoni del passaggio di auto a velocità molto elevate lungo la provinciale per Montecchio.

«Il problema aumenta di giorno in giorno – dice un residente –. Abito in zona e la paura rimane sempre la stessa: quella di vedere schiantare le macchine da un momento all’altro. È una questione da risolvere al più presto. Abbiamo visto che con l’autovelox a Barcaccia, in qualche maniera, le cose vanno meglio; aspettiamo da tempo una soluzione simile anche qui da noi».

Non è la prima volta che i residenti di via Piacentini, esasperati, chiedono soluzioni. Anche lo scorso anno avevano sollevato la questione. «Se il problema della velocità è stato risolto a Barcaccia, dove sono riusciti ad ottenere un nuovo velox, noi di via Piacentini a Sant’Ilario siamo per caso cittadini di serie B?», si chiedono i residenti.

Più volte la questione è finita anche sui vari gruppi social, dove i cittadini hanno pubblicato le loro lamentele. «Sul tratto di rettilineo che costeggia i palazzi, non si riesce a metterne un autovelox? Vi assicuro – ha scritto un residente – che ne abbiamo estremo bisogno, prima che ci scappi il morto».

Via Piacentini, la strada provinciale 12, in alcuni tratti (quelli più vicini alle case) ha il limite di 50 orari e in alcuni tratti (lontano dalle abitazioni) il limite di velocità aumenta a 70 all’ora.

«Nella pratica quotidiana – spiega una residente – è tutto diverso perché i limiti sono teorici e non vengono rispettati. Le auto che sfrecciano sulla provinciale corrono con punte da 100 a 120 orari, per non dire di più». Ed è sempre chi vive lungo la strada per Montecchio a raccontare i numerosi incidenti accaduti, anche gravi, alcuni mortali.

La questione delle velocità eccessiva dei mezzi che transitano lungo quel tratto è questione risaputa anche dalla polizia locale della Val d’Enza. Ed è il comandante Stefano Gulminelli a chiarire alcuni aspetti. «Anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, abbiamo programmato e abbiamo svolto, anche in passato, numerosi servizi di pattugliamento con i telelaser nei punti più critici della zona, soprattutto in tutte quelle strade dove non ci sono agli autovelox. L’obiettivo di questi servizi giornalieri, effettuati a sorpresa, è quello di innalzare i livelli della sicurezza stradale, sopratutto in quelle strade dove la velocità diventa un problema da risolvere. Perciò – conclude Gulminelli – la regola di base da rispettare rimane sempre la stessa: quella di prestate la massima attenzione al contachilometri per non avere sorprese». —

Daniela Aliu

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