Sciopero della polizia locale «Rispettati gli impegni Altri sono meno coerenti»
correggiO. Il presidente dell’Unione Comuni Pianura reggiana, Alessandro Santachiara, e i sindaci intervengono sullo sciopero indetto dal sindacato di polizia locale Sulpl, di mercoledì. «Avevamo preso tre impegni: valutare l’importo da destinare alla premialità dei dipendenti che decidono, nella loro autonomia, di aderire ai progetti incentivanti, riportandolo a 12.000 euro, come l’anno precedente, e comunicandolo per tempo ai soggetti interessati, ragionare su ipotesi di welfare aziendale e dedicare la massima attenzione all’organico della polizia locale nel piano dei fabbisogni del personale» sottolineano. «Da gennaio, abbiamo avviato l’iter inerente la produttività, coinvolgendo tutte le organizzazioni sindacali per la presentazione dei progetti, sulla base dei quali solo successivamente abbiamo chiesto ai dipendenti la loro disponibilità, dando la possibilità di aderire entro il 20 gennaio. Alla scadenza abbiamo raccolto, come già comunicato in sede sindacale, la disponibilità di 15 agenti, sufficiente a sostenere e realizzare le progettualità presentate. Nella prima seduta di giunta utile, mercoledì 10 febbraio, abbiamo quindi approvato il piano degli obiettivi e della performance della polizia locale per l’anno 2021, con uno stanziamento di 12.000 euro, con il reintegro di quei 1.000 euro annui totali che ha generato lo stato di agitazione e lo sciopero».
Per quanto riguarda le assunzioni, l’Unione spiega che ha già deliberato lo scorso 18 novembre il piano assunzionale e il 18 febbraio si svolgerà la prova scritta del concorso che permetterà di assumere 5 agenti. «Appena è stato possibile, abbiamo ripreso le procedure concorsuali che a causa dei Dpcm conseguenti all’emergenza epidemiologica sono rimaste bloccate quasi un anno. La nostra Unione ha utilizzato la propria capacità assunzionale quasi esclusivamente per operatori di polizia, pur consapevoli che altri settori erano in difficoltà, a testimonianza del valore attribuito al corpo e restiamo sempre disponibili a discutere progetti di welfare aziendale, pur rilevando che nessuna proposta, ad oggi, ci è pervenuta. Ci sembra doveroso evidenziare come abbiamo coerentemente rispettato gli accordi presi durante l’incontro in prefettura, a fronte dei quali non vediamo invece la stessa coerenza di una parte sindacale, che ha deciso di scioperare» dicono.
I sindaci replicano anche alle accuse arrivata dal segretario Sulpl Luca Falticano su telefonate che avrebbero ricevuto dal comando alcuni degli operatori in sciopero. «Parole molto gravi – commentano – lesive dell’immagine del corpo che lo stesso sindacato dovrebbe tutelare, oltre che lesive dell’immagine dell’Unione, che opera sempre con trasparenza e rispetto. Qualora il sindacato fosse certo, attendiamo formale denuncia e siamo pronti a confrontaci nelle sedi competenti».
Sul punto, Falcitano replica: «Una diffida del nostro rappresentante legale è stata mandata il giorno prima e un’altra da me in seguito alle chiamate. Faremo certamente valutare da un legale se ci sono gli estremi per una denuncia». Per quanto riguarda l’adesione allo sciopero, i dati diffusi dall’Unione parlano di 16 operatori che hanno aderito su 29, con una percentuale che si assesta al 55%. «Contano 29 operatori, ma bisogna dire che 2 sono amministrativi e non potevano scioperare. E uno è il comandante, oltre ai due vice» puntualizza Falcitano che con questi rilievi considera la percentuale di adesioni più alta. Accoglie con favore comunque quanto comunicato, ma per il 23 è fissato un sit in davanti al municipio di Correggio: «Spero sarà l’occasione per un confronto» —
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