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All’Emporio solidale la spesa per le famiglie in difficoltà

M.P.
All’Emporio solidale la spesa per le famiglie in difficoltà

Un luogo speciale nato quattro anni fa e che ha raccolto il sostegno di molti Con alimentari e altro, è arrivato ad aiutare 200 persone di 90 famiglie

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GUASTALLA. Non è un supermercato e nemmeno un negozio come altri. È un luogo speciale, discreto, accogliente, aperto a tutte le famiglie e le persone che sono in difficoltà, perché non hanno un lavoro o il lavoro lo hanno perso in questo difficile momento segnato dalla pandemia da Covid-19.

L’Emporio solidale di Guastalla è nato oltre 4 anni fa da un progetto del Comune di Guastalla e sette associazioni del territorio (Caritas, Anteas, San Vincenzo, Un bambino per amico, Auser, Croce Rossa italiana, Protezione civile “Ragazzi del Po”) per aiutare concretamente queste persone, nel rispetto della loro dignità.

Oggi è una realtà conosciuta e consolidata grazie al lavoro di 30 volontari e alle numerose donazioni da parte di aziende e cittadini privati. Per la spesa solidale si applica il sistema della tessera a punti con la quale le persone che ne usufruiscono possono scegliere dagli scaffali i prodotti di cui necessitano, da un paniere di almeno 12 prodotti di primaria necessità, a cui si aggiungono di volta in volta altre tipologie di beni donati o integrati dall’emporio stesso.

Il sistema

La tessera (i cui punti vengono caricati mensilmente) viene rilasciata dallo Sportello sociale del Comune e dai centri di ascolto di Caritas e San Vincenzo a persone che vivono a Guastalla e che hanno un reddito Isee inferiore ai 6.000 euro annui. All’apertura, i primi ad accedere all’Emporio furono 35 nuclei familiari, ma ci sono stati momenti in cui l’Emporio ha sostenuto contemporaneamente fino a 90 nuclei famigliari, ossia circa 200 persone ogni settimana andavano a far spesa nel market solidale.

Oggi le famiglie a cui si dà sostegno sono oltre 40 per un totale di 112 utenti, sia italiani, guastallesi di nascita, sia di origine straniera. Sono numeri che destano ancora qualche preoccupazione, ma al contempo rassicurano sull’importanza di questo servizio. L’Emporio solidale di Guastalla è stato inaugurato il 3 settembre 2016 nell’ex centro diurno di via Don Minzoni, un edificio di proprietà comunale, da anni in disuso, concesso ad uso gratuito e sostenuto principalmente dal Comune grazie a una specifica convezione.

Da allora ha raggiunto decine di famiglie, anche mononucleari, grazie all’impegno dei volontari, che hanno reso possibile l’apertura e la crescita di questo supermercato a punti, e dei sostenitori pubblici e privati che hanno moltiplicato le loro donazioni.

«Quando abbiamo iniziato a pensare al progetto dell’Emporio solidale – afferma l’assessore Matteo Artoni, vice sindaco con deleghe al Welfare, Scuola e Politiche Giovanili – ci sembrava un’utopia. Oggi, invece, è una realtà consolidata e direi anche essenziale all’interno del tessuto sociale guastallese. Oltre ad aiutare con dignità molte famiglie in stato di povertà, l’Emporio è diventato anche il punto di riferimento dei cittadini che voglio fare donazioni in cibo, in denaro a favore delle persone bisognose. Il Comune continuerà a sostenere il progetto tramite la convenzione che prevede l’uso gratuito dei locali e un sostegno finanziario annuale, oltre al supporto dei nostri servizi sociali».

L’emporio apre ai suoi “clienti” due mattine a settimana, il mercoledì e il venerdì solo su appuntamento per evitare assembramenti durante l’emergenza sanitaria. I prodotti più richiesti? Latte, pasta, passata di pomodoro, tonno, legumi, olio, farina, biscotti, zucchero. Info e contatti: www.emporiosolidaleguastalla.it, info@emporiosolidaleguastalla.it, 0522 824135 Facebook: Emporio Solidale Guastalla.

lotta allo spreco

L’Emporio è diventato un punto di riferimento anche nella lotta allo spreco alimentare. Cresce sempre di più il numero di persone, produttori, esercizi commerciali che si rivolgono all’Emporio per riutilizzare le eccedenze alimentari o i prodotti che sono in scadenza o che hanno già superato il “Termine minimo di conservazione”.

Spiega il presidente Loris Negri: «Il periodo più difficile è stato il lockdown dello scorso anno quando è stato chiuso l’accesso al pubblico dell’emporio e abbiamo consegnato la spesa a domicilio. Un ringraziamento speciale a tutti i volontari e le assistenti sociali del Comune che hanno permesso la continuazione del servizio anche in un periodo estremamente complicato».

Come si rifornisce l’Emporio Solidale? «Tre anni fa – continua Negri – ci ha visitato il Banco alimentare della Regione Emilia Romagna che ha approvato il nostro progetto e da allora, una volta al mese, andiamo a ritirare nel loro magazzino di Fontevivo (Parma), 8 quintali di alimenti vari. Oltre a questi abbiamo usufruito fino a giugno 2020 dei ritiri di generi in scadenza della Coop e da marzo dello scorso anno, all’ingresso del supermercato Ecu, è allestita una postazione permanente di raccolta alimenti, acquistati e donati appositamente per l’emporio da parte dei clienti. Inoltre, abbiamo sempre beneficiato delle raccolte annuali di Coop e di Conad, oltre che di quelle di singoli donatori».

Tante le donazioni: «Voglio ricordare il Rotary Club di Guastalla che ha messo a disposizione buoni spesa al Conad, la famiglia Lusuardi con diverse donazioni di alimenti, la ditta Bertazzoni spa che ci ha donato Parmigiano Reggiano acquistato in due caseifici locali, Coldiretti con 100 chili di pasta – racconta Negri –. E, oltre alle forniture di generi alimentari, sono arrivate cospicue donazioni in denaro: dall’associazione GeniAttori, dagli “Amici di Spina (Marco Cantù)”, dall’associazione Arnia, da Laura Lusuardi che ha girato all’Emporio il premio alla carriera conferitogli dal Rotary Club. E, ancora, sono arrivate donazioni in denaro dalla ditta Sicar di Guastalla, dalla famiglia Arrigo Bonfanti, da Emilbanca, da Maria Vincenza Ferrari, che tutti conoscono come Gioia, da tanti privati benefattori che vogliono rimanere anonimi. A tutti loro va la nostra sincera gratitudine». —

M.P.

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