Sanzionato sull’autobus Seta: «Multa regolare I cartelli erano esposti»
correggio. La vicenda del giovane studente multato su un bus Seta privo di obliteratrice si arricchisce di un nuovo capitolo: secondo l’azienda di trasporto pubblico, infatti, il comportamento del controllore «è stato corretto» e non è stata commessa alcuna ingiustizia.
Il padre dell’adolescente, sanzionato mercoledì sulla linea 967 che da Correggio porta a Bagnolo, aveva raccontato che il ragazzo era in possesso del regolare titolo di viaggio, che non aveva però potuto timbrare a causa dell’assenza dell’apposita macchinetta.
A quel punto il 14enne avrebbe dovuto barrare il biglietto e scrivere a penna l’orario di salita sull’autobus, una prassi precisata sui cartelli che devono obbligatoriamente essere appesi sui mezzi in caso, appunto, di assenza o malfunzionamento dell’obliteratrice. Cartelli che, sempre secondo quanto denunciato dal papà del 14enne, non erano presenti in quel momento, «forse staccati da qualcuno e non sostituiti dall’autista».
Contattata al telefono dalla Gazzetta in merito a questa vicenda, in un primo momento Seta si era scusata per l’eventuale mancanza, ammettendo che «il regolamento sul trasporto deve essere obbligatoriamente appeso dentro l’autobus, le informazioni reperibili online sono un supplemento integrativo ma non sostitutivo». Da qui un preliminare invito al padre «a sporgere reclamo e contattarci nuovamente per far valere i suoi diritti. Prenderemo in considerazione la sua segnalazione e faremo le dovute indagini. E, se ha ragione, stralceremo la multa».
Mentre ieri l’uomo ha presentato il reclamo, Seta ha però svolto i primi accertamenti interni, contattando i controllori responsabili di quelle multe – assieme al 14enne sono stati sanzionati altri suoi amici, sempre con biglietto non vidimato – e verificando la situazione sull’autobus, un mezzo privato che gestisce quella linea di trasporto pubblico in convenzione con l’azienda.
E quello che è emerso, chiarisce sempre Seta, «è una realtà diversa» da quella raccontata: «I cartelli che spiegano la procedure da seguire, su quel bus, ci sono». E, secondo quanto si vede nella foto inviata alla Gazzetta dalla stessa azienda, sono appesi sulla portiera di ingresso al mezzo. «Oggi i controllori sono nuovamente saliti sulla stessa corsa – conclude Seta – e bordo c’erano cinque persone. Tre abbonati, un passeggero con biglietto cartaceo scritto e un quinto con biglietto non scritto e, quindi, multato». —
Leonardo Grilli
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