Strade provinciali in dissesto «Da palazzo Allende 4 milioni»
Segnalate frane, buche e linee sparite. Chiesta una rotonda all’ingresso del paese Giberti: «Noi facciamo il possibile, negli ultimi anni tagli per 200 milioni di euro»
CARPINETI. È consistente l’elenco delle strade provinciali che presentano criticità sul territorio carpinetano, così come segnalato dai residenti. Si registrano problemi sulla provinciale 7, nel tratto fra Carpineti e Felina, con tantissime buche e linee bianche cancellate. La strada che dal capoluogo porta al castello matildico da anni deve essere sistemata, e oggi l’accesso per i mezzi pesanti è impossibile o molto complesso (dipende dalle dimensioni). Ci sono poi difficoltà sulla fondovalle Tresinaro, provinciale 98, e sul tratto della provinciale 7 fra Carpineti e Baiso, fra cui una frana a Montefaraone, in cui interviene spesso a mano un cantoniere.
Infine, un incrocio proprio all’ingresso del capoluogo, dove spesso ci sono incidenti: è il punto della “famigerata” lite avvenuta a inizio giugno 2019 fra un ciclista e un pedone, Stefano Croci, alias “Cipollino”, poi diventato celebre e virale sui social.
i tagli
«Lo stato delle strade di Carpineti? Stiamo facendo il possibile, ma le difficoltà ci sono: negli ultimi dieci anni la Provincia ha subìto tagli per duecento milioni di euro».
La riflessione arriva da Nico Giberti, sindaco di Albinea e consigliere delegato alle infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, dopo le tante lamentele emerse nei giorni scorsi sulle condizioni delle strade di competenza provinciale presenti nel territorio di Carpineti, caratterizzate da problemi assortiti, dalla scarsa manutenzione ai cedimenti agli abbandoni di rifiuti.
Un tema diffuso, fa presente Giberti parlando come referente della Provincia: «Le preoccupazioni dei cittadini di Carpineti sullo stato della viabilità provinciale sono le nostre. E sono, purtroppo, anche quelle di altre comunità, in montagna in particolare e anche nel resto della provincia. E proprio insieme allo stesso sindaco di Carpineti, non più tardi di una settimana fa, eravamo presenti allo stesso tavolo in uno dei numerosi incontri che la Provincia sta tenendo con tutte le Unioni comunali per analizzare le richieste dei singoli territori».
Agli amministratori spetta il compito di individuare soluzioni. Proposte sostenibili però, considerando il lungo limbo in cui vivono le Province dopo la zoppicante e mai completata riforma Delrio sugli enti provinciali.
E il primo tema è economico: «Alla Provincia di Reggio Emilia, negli ultimi dieci anni, i vari tagli e i provvedimenti relativi alla spending review hanno sottratto quasi 200 milioni di risorse. Duecento milioni in meno per la manutenzione delle scuole superiori e dei quasi mille chilometri di strade e oltre 600 ponti che la Provincia è chiamata a gestire», puntualizza Giberti.
il piano
Un quadro che non ha fermato gli sforzi, è la rivendicazione, con un piano da circa 4 milioni di euro: «Ciò nonostante, come insieme al dirigente del Servizio Infrastrutture ho illustrato non più tardi del 4 febbraio in videoconferenza con i sindaci dell’Unione Appennino reggiano, investiremo nel corso di quest’anno 4 milioni per la manutenzione delle strade del Reparto Sud, grazie anche a 2,27 milioni di fondi dello Stato e 400.000 euro della Regione; 1 milione e 380.000 per ponti e viadotti; 2 milioni e 560.000 euro per effettuare 13 interventi di ripristino di dissesti, dovuti alle numerose frane che flagellano la nostra montagna».
Per restare a Carpineti, «nell’ambito delle opere finanziate nel 2020 che verranno attuate nel 2021, è previsto il ripristino della scarpata di valle e del piano viabile della provinciale 76 che porta al Castello di Carpineti per un importo di 110.000 euro».
Anche per la tanto attesa rotonda all’ingresso del paese, in un punto particolarmente delicato, «sempre nel corso dell’incontro del 4 febbraio la Provincia si è subito resa disponibile ad un Accordo di programma condividendo l’importanza dell’opera e, soprattutto, la necessità di reperire i fondi necessari alla sua realizzazione».
Un pacchetto di interventi reso possibile da risorse statali e dagli sforzi dell’ente reggiano, «non solo grazie a una graduale ripresa di finanziamenti da parte dello Stato che di recente sta, seppur molto parzialmente, sopperendo ai tagli dell’ultimo decennio, ma anche a una precisa volontà politica della Provincia di agevolare proprio il territorio montano».
In particolare, con l’alienazione di Palazzo Palazzi Trivelli nel centro cittadino è stata coperta «la prima di quattro tranche annuali, ognuna da 500.000 euro, del Progetto Montagna, un finanziamento straordinario a favore della viabilità nel territorio appenninico, particolarmente penalizzato dagli eventi meteo estremi di queste ultime stagioni.
E con il primo mezzo milione di euro interverremo proprio sulla provinciale 7 e sulla 107 Fondovalle Tresinaro». —
Adriano Arati
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