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Hacker dirotta il pagamento di una ditta, denunciato

Hacker dirotta il pagamento di una ditta, denunciato

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Guastalla. Operando da un’altra provincia, è riuscito a entrare nel sistema informatico di un’azienda reggiana decodificando le credenziali bancarie. In questo modo, è riuscito a dirottare una transazione di denaro pari a 16.500 euro verso l’istituto bancario dove aveva acceso un conto dedicato e risultato essere intestato allo stesso hacker, ora finito nei guai. Con l’accusa di frode informatica i militari della stazione di Guastalla, a cui una imprenditrice 47enne ha formalizzato la denuncia, hanno denunciato alla procura della Repubblica per il reato di tentata frode informatica un 30enne di Brescia.

la vicenda

L’ imprenditrice, legale rappresentante di un’azienda della bassa reggiana, nel mese di maggio dello scorso anno dovendo procedere al saldo di una fattura, ha provveduto a effettuare un bonifico di oltre 16.000 euro a favore di un suo fornitore. A bonifico effettuato, però, ha appreso dallo stesso fornitore che l’importo a lui destinato non era stato ricevuto. Ha intuito che probabilmente a causa di un malware, che aveva precedentemente infettato il sistema informatico aziendale, era stato dirottato in un altro conto. In effetti è stato accertato che era stato girato a un istituto bancario di Milano e intestato a un altro uomo. Resasi conto di quanto successo, la 47enne si è rivolta ai carabinieri della stazione di Guastalla formalizzando la relativa denuncia. Le indagini dei militari, grazie a mirati accertamenti bancari oltre a consentire di perfezionare il blocco dell’intero importo, sequestrato e successivamente restituito alla vittima, consentivano di indirizzare le attenzioni investigative nei confronti di un cittadino ucraino 30enne residente a Brescia, peraltro gravato da specifici precedenti di polizia concernenti frodi informatiche compiute con l’identica tecnica.

A suo carico i carabinieri hanno raccolto tutti gli elementi necessari per far scattare la denuncia. Ora se la dovrà vedere con l’autorità giudiziaria. —

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