Morte in piazza S. Carlo La sentenza riconosce i danni a un reggiano
Il giudice apre la strada risarcitoria per il gualtierese Zerbin I legali: «Oltre alle lesioni, ha vissuto momenti terrificanti»
torino. Nelle pieghe della sentenza sul delicato processo con rito abbreviato relativo ai tragici fatti a Torino di piazza San Carlo del 3 giugno 2017 – costato in primo grado la condanna per il sindaco Chiara Appendino (e altri 4 imputati) a un anno e mezzo di reclusione – emerge come il gup Mariafrancesca Abenavoli abbia fatto una drastica selezione delle numerose parti civili.
E fra le 22 persone ritenute aventi diritto a chiedere un risarcimento in sede civile c’è il gualtierese ora 28enne Mattia Zerbin (che ha una prognosi certificata di 40 giorni), costituitosi parte civile tramite gli avvocati Vainer Burani e Manuela Mora. A Zerbin verranno pagate anche le spese legali da parte dei condannati. Quella sera, durante la proiezione su un maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, si scatenò il panico e rimasero ferite 1.694 persone – fra cui nove reggiani – e due donne sono morte (una dopo 12 giorni di agonia, l’altra rimasta paralizzata è deceduta il 25 gennaio 2019). Come poi si scoprirà, una banda di giovani aveva terrorizzato la folla servendosi di uno spray al peperoncino, per poi mettere a segno una serie di rapine. «Il nostro assistito aveva riportato lesioni dal gomito in giù del braccio destro – hanno spiegato alla Gazzetta gli avvocati Burani e Mora – e ha vissuto momenti terrificanti, investito da una folla completamente fuori controllo. E tuttora quando Mattia si trova in luoghi affollati è preso dal panico. Sono state necessarie terapie e riabilitazione».
Sul piano risarcitorio Zerbin, attraverso i suoi due legali, si è costituito parte civile anche nell’altro troncone processuale (quello con rito ordinario e con altri nove imputati alla sbarra), inoltre pendono trattative con le due assicurazioni che coprivano in modo diverso l’evento. «Stiamo acquisendo tutti gli elementi medici necessari per una valutazione precisa del danno patito dal nostro assistito – proseguono i legali del gualtierese – così saremo in grado di valutare l’offerta assicurativa». Nel caso non venga trovato un accordo, la recente sentenza del gup Abenavoli ha spianato la strada verso un giudizio civile di risarcimento-danni.
Zerbin, con altri tre amici guastallesi, si era recato a Torino sognando di festeggiare in piazza l’ennesima finale di Champions League della Juventus: ma alla beffa del risultato negativo per i colori bianconeri, si unirà l’imponderabile. «Eravamo al centro della piazza – raccontò uno dei 4 amici – e all’improvviso abbiamo visto gente correre all’impazzata, senza capire cosa stesse accadendo. Persone che si spingevano, si calpestavano e franavano a terra. Pur feriti, riuscivamo a scappare». —
T.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
