Sotto due metri di neve Tirato fuori con la pala
Fondamentale la prontezza di riflessi di uno dei travolti Due elicotteri in volo, uomini e mezzi anche dal vicino rifugio
VILLA MINOZZO. Erano attrezzati di tutto punto i tre escursionisti travolti ieri mattina da una valanga sul Monte Cusna. Tutti con Artva, pala e sonda. Un fattore determinante per la loro salvezza, oltre alla prontezza di uno di loro che ha dato il primo allarme.
Secondo la ricostruzione fornita in serata dal Soccorso alpino, i tre – un 35enne, un 31enne e un 40enne, tutti del Modenese – erano partiti dal rifugio Monte Orsaro, nonostante le condizioni meteo fossero proibitive. Si sono poi inoltrati nella vegetazione, ma la fitta nebbia ha fatto loro perdere l’orientamento. Si sono ritrovati nel versante ovest del Cusna, dove il terreno è molto ripido e impervio, e qui sono stati travolti dalla valanga.
Uno di loro è rimasto bloccato con gli sci, anche perché il distacco nevoso lo ha coperto fino al torace. Riuscito ugualmente a liberarsi, dopo aver dato l’allarme ha iniziato subito la ricerca, con l’apparecchio Artva, degli altri due. È stato appunto grazie a questo scialpinista che l’evento non si è trasformato in tragedia.
Sono circa le 12.20 quando vengono attivati la squadra del Soccorso alpino e speleologico, stazione di Monte Cusna, l’ambulanza, i vigili del fuoco e l’elicottero del 118 di Brescia, perché l’elicottero di Pavullo era già impegnato sul Cimone.
In particolare per i vigili del fuoco è intervenuta la squadra di Castelnovo Monti con cinque persone da terra, tre vigili sono stati invece trasportati da Reggio Emilia a Febbio con l’elicottero del 115, intervenuto da Bologna. Tutti in assetto da neve con sci ai piedi. Inoltre due uomini sono partiti con la sala operativa mobile. Sul posto anche i carabinieri di Villa Minozzo e di Collagna.
Fondamentale anche l’attività degli operatori del luogo. Il gestore del rifugio Monte Orsaro, in particolare, ha messo a disposizione il gatto delle nevi per movimentare il personale ed è stato di grande aiuto. Gli uomini del soccorso alpino si sono messi subito in azione con gli sci e le pelli, in quanto l’elicottero di Brescia, a causa del forte vento non riusciva a raggiungere il luogo dell’evento.
Dei due escursionisti rimasti sotto la neve, uno si è liberato autonomamente mentre l’altro è stato estratto con la pala, perché sotto due metri di neve. La rapidità dell’intervento di autosoccorso è stata determinante. Una volta liberato dal manto nevoso, lo scialpinista è rimasto sul punto del distacco ad aspettare i soccorritori.
Gli altri due, intanto, hanno cercato di trovare il modo di scendere verso valle ma la nebbia li ha bloccati di nuovo, probabilmente facendo perdere loro ancora l’orientamento.
Dopo una ventina di minuti anche loro sono stati raggiunti dai soccorritori e riportati al sicuro. Apparentemente illesi, per precauzione, sono stati tutti e tre portati all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. —
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