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Strage di Bologna, la Primula Nera a processo: rinviato a giudizio Paolo Bellini

Evaristo Sparvieri
Strage di Bologna, la Primula Nera a processo: rinviato a giudizio Paolo Bellini

Lo ha deciso il Gup, Alberto Gamberini, nella quinta udienza preliminare del processo mandanti sull'attentato in stazione del 2 agosto 1980

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BOLOGNA. Si va a processo. Il gup del Tribunale di Bologna, Alberto Gamberini, ha rinviato a giudizio la Primula Nera reggiana ed ex Avanguardia Nazionale  Paolo  Bellini, accusato di essere uno degli autori della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, in concorso con i Nar condannati e con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi, deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori.

Respinta  la richiesta di una nuova perizia fotografica presentata dall’avvocato difensore della Primula Nera, Manfredo Fiormonti, che nell’udienza precedente – l’8 febbraio – aveva depositato anche due fotografie (già presenti negli  atti) puntando la richiesta sull’assenza di una  cicatrice: un piccolo segno distintivo, proprio sotto il labbro inferiore, che per il difensore non compare nel frammento estrapolato dal super8 girato in stazione dal turista tedesco Harold Polzer la mattina del 2 agosto 1980, una delle principali prove su cui si basa l’accusa.

«Ce l’ho sin da piccolo», aveva detto  a sorpresa  Paolo Bellini, nella sua sintetica dichiarazione spontanea rilasciata a porte chiuse. Per il difensore della Primula Nera, si trattava di un dettaglio decisivo per non rinviare a giudizio il suo assistito. Diverso invece il parere del Gup, che comunque ha inserito la richiesta di perizia agli atti, rimandando a giudizio la Primula Nera e fissando la prima udienza del processo il prossimo 16 aprile, alle 9, nell’aula 11 del tribunale Bologna.

«Si vedrà a dibattimento – commenta Fiormonti, preannunciando una richiesta di perizia nel corso del processo – Se ci aspettavamo il rinvio a giudizio? Ci aspettavamo un proscioglimento».  Bellini – che si è sempre dichiarato estraneo all’attentato – è accusato dalla Procura Generale di essere il quinto uomo della strage, colui che portò la bomba in stazione.

Bellini non era presente all'udienza, la quinta udienza preliminare del processo mandanti.

A processo anche l'ex carabiniere Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma per false informazioni al pm al fine di sviare le indagini. Il processo comincerà il 16 aprile.

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