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Botte tra ragazzine al polo scolastico di via Makallè, nessuno interviene

Martina Riccò
Botte tra ragazzine al polo scolastico di via Makallè, nessuno interviene

L’aggressione è avvenuta all’uscita da scuola. Un video ha immortalato la violenza e l’indifferenza delle persone presenti

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REGGIO EMILIA. Una violenza inaudita tra due ragazze, probabilmente minorenni o da poco maggiorenni, a pochi passi dalla loro scuola nel polo scolastico di via Makallè.

Non sapevano di essere riprese, ma accorgendosi dell’aggressione qualcuno ha tirato fuori il cellulare e ha iniziato a registrare un video.

Quello che il telefonino ha immortalato non è solo una rabbia bestiale sfociata in pugni e calci contro chi, inerme, era a terra senza reagire, ma anche l’indifferenza con cui questa scena è stata accolta dalle persone – e all’orario di uscita da scuola sono davvero tante – che si trovavano in quel momento al polo. Ragazzi e ragazze, ma anche genitori fermi in auto ad aspettare.

Fermi ad aspettare.

Se non fosse stato per un ragazzo che si è buttato tra le due ragazzine, trascinando via la violenta, non si sa come sarebbe andata a finire.

Il video circola da ieri nelle chat degli studenti di tutta Reggio. I fatti risalgono, con ogni probabilità, a lunedì.

Non si sa se le due ragazze siano compagne di classe o di scuola, non si sa chi siano né quanti anni abbiano.

Quello che si sa, perché sono le immagini a dirlo, è che una delle due all’improvviso si lancia sull’altra, buttandola a terra. La blocca con le ginocchia e inizia a picchiarla: un pugno, due, tre, i colpi non si contano. Sono tutti diretti al viso, all’altezza degli occhi.

La ragazzina a terra cerca di reagire, ma la furia dell’altra è incontenibile. Quando prova a divincolarsi dalla presa e tenta di schivare i colpi, la picchiatrice cambia strategia: le prende i capelli, che sono lunghi e sciolti, e inizia a sbatterle la testa contro l’asfalto. Con una ferocia che non sarebbe tollerabile neanche nei film.

E come in un film – dell’orrore però – nessuno interviene in soccorso di quella che è a terra. I genitori, o comunque gli adulti, si accorgono di quello che sta succedendo perché inizia un concerto di clacson. Ma nessuno scende dalla propria auto.

È un ragazzo a mettere fine all’aggressione: abbraccia da dietro la violenta e la porta via, fuori dall’inquadratura del cellulare. Solo in quel momento altri studenti si avvicinano alla ragazza a terra per aiutarla.

Alle forze dell’ordine non sono ancora pervenute denunce, e anche questo fa riflettere. Come se quello che è successo fosse una cosa normale, o, peggio, da dimenticare. —



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