Gazzetta di Reggio

Reggio

Via Settembrini 

Carcerato della Pulce in preda a una crisi incendia il materasso

Am. P.

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REGGIO EMILIA. Un altro incendio doloso nel carcere della Pulce di via Settembrini, ad appena cinque giorni di distanza da quando il fuoco appiccato da un altro detenuto ha intossicato due agenti di polizia penitenziaria e reso necessaria l’evacuazione di un’intera sezione. Anche quest’ultimo fatto è accaduto nell’Atsm (articolazione tutela salute mentale, dove sono rinchiusi soggetti ex Opg) sezione Centauro, dove ieri a metà pomeriggio un italiano con minorazioni psichiche ha incendiato il materasso della sua cella con un accendino che era autorizzato a possedere e che ora, alla luce dell’accaduto, gli sarà negato. Si è trattato di un gesto inconsulto, messo in atto dal detenuto in preda ad una crisi dopo aver avuto un diverbio con un altro carcerato.

Il principio d’incendio non ha provocato feriti: poiché la finestra della cella era aperta, il fumo non si è propagato nel corridoio e il pronto intervento di un agente di polizia penitenziaria, poco meno che trentenne e in servizio nel braccio ex Opg, ha consentito di estrarre il detenuto dalla camera in fiamme e di spegnere il fuoco in autonomia, senza l’intervento dei pompieri, limitando così i danni alla struttura. L’agente si è poi recato al pronto soccorso dell’arcispedale per le cure del caso. «Poiché si tratta del secondo episodio fotocopia nel giro di pochi giorni è probabile che si tratti di un problema di terapia – ha spiegato il segretario provinciale del Sappe Michele Malorni –. Per quanto riguarda la parte di competenza della psichiatria e dell’Asl la gestione della sezione Atsm sollecita un tavolo tecnico per l’identificazione delle cause delle condotte comportamentali dei detenuti psichiatrici. Sarebbe opportuna una rivalutazione da parte degli esperti per condividere delle condizioni gestionali facilitate, in modo da evitare il ripetersi di questi rischi troppo frequenti per gli agenti». Il sindacalista infine si è complimentato «con tutto il personale intervenuto per la gestione dell’accaduto, augurando una pronta guarigione al collega». —

Am. P.

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