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I sindacati contro Iren «Disagio tra i lavoratori»

I sindacati contro Iren «Disagio tra i lavoratori»

Filctem, Filcams e Fp Cgil denunciano le difficili condizioni riservate agli occupati «Non solo il caos bollette: l’azienda riveda anche l’organizzazione interna»

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REGGIO EMILIA. Tre sigle sindacali della Cgil di Reggio Emilia partono all’attacco di Iren, azienda dell’energia, già nell’occhio del ciclone degli utenti reggiani per gli alti importi delle ultime bollette del gas a causa dell’adeguamento alla normativa, che ha visto un difetto di comunicazione.

«L’esplosione della questione delle bollette del gas nella provincia reggiana non è il solo problema gestionale e organizzativo presente in Iren Mercato, la società che si occupa della vendita di gas e luce in Emilia, Liguria e Piemonte» lamentano ora Filctem, Filcams e Fp Cgil di Reggio.

«Da tempo – aggiungono – le categorie sindacali della Cgil che seguono Iren evidenziano le difficoltà di lavoratori e lavoratrici in azienda, con pesanti ripercussioni sulle condizioni di lavoro e sulla qualità del servizio. Il percorso di trasformazione organizzativa avviato dall’azienda, cui manca un vero confronto di merito tra la società e le rappresentanze sindacali, ad oggi sta determinando conseguenze negative sull’attività lavorativa quotidiana dei lavoratori».

Per le tre sigle, che contano iscritti nell’azienda di via Nubi di Magellano, «i lavoratori di Iren Mercato operano prevalentemente in ufficio e, in epoca Covid, anche in smart working: rispondono ai reclami, gestiscono la fatturazione, il recupero crediti, gli incassi, si occupano del rapporto con le società di distribuzione del gas e dell’energia elettrica. Le recenti e rilevanti modifiche alla piattaforma informatica, la parcellizzazione delle attività, le carenze formative, le difficoltà di comunicazione tra gli operatori, gli orari in smart working spesso oltre le previsioni contrattuali, creano disagi nella condizione lavorativa, che si traducono anche in allungamento dei tempi di attesa per le operazioni e nel rischio di aumento dei reclami degli utenti».

Molti sono poi gli operatori a contatto con l’utenza, sia nei saloni commerciali sia al telefono, che dipendono da società esterne a Iren: sono per lo più giovani, e con trattamenti contrattuali decisamente inferiori rispetto ai dipendenti. «Personale esterno che però è, di fatto, il volto di Iren con l’utenza. Crediamo si debba intervenire su questo impianto organizzativo per un miglioramento della condizione lavorativa del personale e per salvaguardare la qualità del servizio erogato, dove purtroppo rischia di apparire sempre più evidente il distacco tra Iren e i cittadini».

Infine, «non sono garantite le condizioni minime di sicurezza in quanto l’utenza, a seguito delle vicende legate alle recenti bollette, ha assunto per le proprie rimostranze comportamenti anche aggressivi nei confronti degli operatori in appalto, la cui unica colpa è quella di trovarsi allo sportello e rispondere di inefficienze imputabili unicamente a Iren. In questo scenario le associazioni dei consumatori hanno preso in carico pienamente il problema delle bollette gas a sostegno degli utenti mentre le rappresentanze sindacali sono a fianco dei lavoratori di Iren, diretti e indiretti, per rivendicare un tavolo di confronto in cui Iren si ponga in ascolto delle istanze dei suoi operatori avviando rapidamente un confronto utile a ricercare le soluzioni condivise per il superamento dei problemi». —

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