Gazzetta di Reggio

Reggio

Massarini di confcommercio 

«Si deve cambiare passo Le scelte last minute aggravano il quadro»

«Si deve cambiare passo Le scelte last minute aggravano il quadro»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Facciamo nostre le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: siamo stupiti e sconcertati per la decisione di bloccare la riapertura degli impianti sciistici a poche ore dalla ripartenza, che era stata condivisa e annunciata».

Lapam Confartigianato interpreta così la profonda amarezza degli operatori del settore dello sci «che sono stati beffati, per non dire di peggio – dichiara – dalla decisione di mantenere chiusi gli impianti, decisione arrivata a 12 ore dalla riapertura».

«Francamente questo metodo di lavoro è inaccettabile e oltraggioso nei confronti di operatori che hanno fatto sacrifici enormi per poter riaprire, seguendo le norme molto stringenti dal punto di vista della sicurezza – va avanti –Inutile ripetere, per l’ennesima volta, che le misure per contenere i contagi sono sacrosante, ma è ancora più inutile fare tavoli, protocolli e dare disposizioni se poi, per l’ennesima volta, ci si fa beffe degli sforzi degli operatori coinvolti».

«Stiamo ricevendo decine e decine di telefonate di operatori esasperati: noleggi, alberghi, ristoranti, esercenti che hanno aperto le strutture in previsione della partenza della stagione sciistica, con spese di riscaldamento, assunzioni di dipendenti e scorte di materiale deperibile che sarà inevitabilmente da buttare – fa notare – Non crediamo che saranno sufficienti gli improbabili ristori a coprire anche queste spese, figuriamoci i mancati incassi. In Appennino, nelle zone degli impianti, il clima tra gli operatori è surriscaldato e, onestamente, non si può non dar loro ragione. Oltre alla situazione economica, al limite del collasso, è bene ricordare anche la salute psicologica di queste persone, che nel corso dell’inverno sono state più volte illuse e poi beffate. Quest’ultimo stop, arrivato con queste modalità, è davvero troppo».

Lapam conclude così: «Riprendiamo le conclusioni dello stesso presidente della Regione: gli operatori si aspettano che a questo danno enorme si ponga rimedio con aiuti economici concreti e immediati. E, soprattutto, sufficienti. È difficile crederlo, vista la situazione, ma è l’unico modo per disinnescare una situazione di esasperazione che ha raggiunto il livello di guardia». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google