Si è spento a 74 anni al Core l’imprenditore Giorgio Franzini
Per decenni era stato assoluto punto di riferimento dell’azienda di famiglia autentico colosso nel settore della siderurgia e della ferramenta in Italia
Ambra Prati
REGGIO EMILIA. Si è spento domenica scorsa dopo una lunga malattia, al Core di Reggio Emilia dov’era ricoverato, l’imprenditore Giorgio Franzini, 74 anni, sinonimo della Franzini Annibale Spa, storico colosso della siderurgia talmente radicato sul territorio che con i suoi 150 anni di sviluppo si potrebbe ripercorrere le vicende della città. Conosciutissimo dalle più blasonate famiglie locali, Giorgio era imparentato con i Trivelli, i Sidoli dell’Hotel Posta e i i Franzini di Villa Verde, ma il suo stile di vita - emblema della reggianità - è sempre stato improntato alla concretezza e al low profile.
Giorgio rappresentava la quarta generazione della Annibale Franzini Spa, con sede in via Raffaello Sanzio 29 a Mancasale. Un’azienda risalente addirittura al 1873, quando il fondatore Annibale, arruolatosi volontario nell’esercito garibaldino, rientrò dalla guerra e venne assunto dalla ditta di ferramenta Caligari, che poi rilevò indirizzando la produzione su biciclette, attrezzi per l’agricoltura ed articoli siderurgici, che divennero l’attività principale. Negli anni ’60 e ’70 l’erede Franco creò un consorzio fra i principali grossisti del settore ferramenta, Ferritalia, e uno fra i principali produttori di materiale siderurgico, Sider Center. Negli anni ’70 e ’80 il testimone passò al secondogenito di Franco, Giorgio, protagonista di un periodo di modernizzazione e informatizzazione della struttura, della crescita di Ferritalia grazie anche alla nascita dei marchi privati che la ditta ancora oggi propone, del nuovo magazzino centrale di Mancasale, uno dei più moderni settore in Italia con i suoi 3.500 metri di scaffalature alte 6,5 metri. Nel 2016, in occasione dell’ampliamento del maxi stabilimento, la Franzini Spa ha dichiarato 3.500 referenze pronte a magazzino, 10mila clienti, 170 dipendenti, oltre 40 agenti e 1.500 fornitori: numeri che oggi occorrerebbe rivedere al rialzo, visto che la Franzini non ha fatto che evolversi. La Spa è stata inserita nella lista delle “Aziende Top” di Reggio Emilia e nel 2012 la Camera di Commercio l’ha inserita nel registro Imprese Storiche come una delle realtà imprenditoriali che hanno fatto la storia d'Italia.
A partire dal 2000 Giorgio si è fatto affiancare dal figlio Francesco che giorno dopo giorno, Francesco ha assunto maggiori responsabilità fino a diventare prima direttore generale e, da alcuni mesi, amministratore delegato della società. Giorgio è rimasto titolare e ha continuato a essere un punto di riferimento imprescindibile e una presenza di preziosa esperienza, nonostante la malattia che gli è stata diagnosticata anni fa e che ha affrontato con la combattività che gli era riconosciuta sul lavoro. Finché le sue condizioni di salute glielo hanno permesso, Giorgio ha voluto mantenere la consueta quotidianità, che per l’imprenditore vecchio stampo significava lavoro (tanto lavoro) e casa: Mancasale e il palazzo di via Crispi. Poche le distrazioni di Giorgio, che si concedeva d’estate lunghi viaggi con la moglie. Lascia, oltre all’unico figlio Francesco detto Fritz , la moglie Nicoletta, la nuora Cristina e i due amatissimi nipoti Matteo e Carlo. Le onoranze funebri Cavazzoni hanno provveduto a trasportare il feretro nella residenza di campagna di Bibbiano, dove ieri sera si è svolto un rosario riservato ai parenti e agli amici più intimi. Il funerale si svolgerà oggi alle 14.30 in duomo e, dopo il rito religioso, il feretro attenderà la cremazione. —
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