Gazzetta di Reggio

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CASALGRANDE 

Minacce col coltello nel negozio titolare rapinata dell’incasso

M.F. ;

Il colpo ieri pomeriggio alla tabaccheria-alimentari Bizzarri di San Donnino Il malvivente entra a volto coperto, pretende i soldi e fugge con 300 euro

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CASALGRANDE. La lama di un coltello puntata verso di lei e le minacce per farsi dare i soldi. Una concitazione, purtroppo, già conosciuta dalla titolare della tabaccheria alimentari Bizzarri di San Donnino, la 45enne Barbara Bizzarri, ma non per questo meno agghiacciante. L’ennesima rapina in via Franceschini è andata in scena ieri pomeriggio poco prima delle 17.

Un uomo con il volto travisato da un passamontagna è entrato nel negozio e ha estratto un coltello che teneva nascosto nel marsupio che indossava. Lo ha puntato contro la Bizzarri e l’ha minacciata: «Dammi tutti i soldi». Il malvivente mirava all’incasso che, in quel momento era di circa 300 euro.

Agguantati i soldi, l’uomo non ha perso tempo: è uscito e si è allontanato. Riavutasi dallo spavento, la donna ha subito chiamato i carabinieri, e dalla centrale operativa del 112 è stato dato l’input a intervenire ai militari della caserma locale.

I carabinieri di Casalgrande per prima cosa si sono accertati delle condizioni di salute della donna, dalla quale poi hanno raccolto le prime sommarie informazioni, utili per diramare una nota di ricerca.

Sequenze, anche queste, ormai purtroppo note a Barbara Bizzarri, che nel corso degli anni è rimasta vittima diverse volte di rapine: la prima, più violenta, nel dicembre del 2002 quando, addirittura, venne ferita da un colpo alla testa infertole dal rapinatore con il calcio di una pistola. Il malvivente venne però arrestato assieme alla sua complice nelle ore subito successive al colpo.

Un’altra volta, nel febbraio del 2006, fu Barbara Bizzarri ad armarsi contro un bandito che voleva rapinarla, affrontandolo con una mazza. Di fronte al malvivente che le puntava contro un coltello, la donna, allora 31enne, afferrò l’arma che teneva dietro il banco ed era già pronta a usarla quando l’uomo la bloccò. Ma la donna non mollò. Lo inseguì, dopo che il bandito, agguantati i soldi dalla cassa, era fuggito. E riuscì persino a raggiungerlo fino all’auto, una Fiat Punto, e ad aprire lo sportello, ma proprio in quel momento il malvivente, senza esitare, partì a tutta velocità, scaraventandola a terra. E questo per un bottino di 400 euro. —

M.F.

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