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«Risarcimenti per l’alluvione rimasti esclusi 58 cittadini »

M.P.
«Risarcimenti per l’alluvione rimasti esclusi 58 cittadini »

La denuncia del consigliere comunale di opposizione Marco Piccinini «Troppe le scelte incaute dell’amministrazione, ora difficilmente tollerabili»

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CADELBOSCO SOPRA. Il gruppo consigliare di minoranza, in un consiglio comunale online di qualche tempo fa, aveva chiesto notizie circa la situazione del personale, giudicata “grave”. Una segnalazione fatta con nomi e cognomi, che aveva sollevato critiche da parte della maggioranza, del circolo Pd e della segreteria provinciale di Italia Viva per «non aver rispettato la privacy». In seguito è arrivata la replica di Marco Piccinini, consigliere del gruppo di opposizione “Cadelbosco per tutti”: «Esiste un parere legale che, come sempre, smentisce e ridicolizza i goffi richiami alla privacy del sindaco, del segretario Pd e di Italia viva. Resta il nervo scoperto di un clima tra i dipendenti che preoccupa e al quale non sono state date risposte».

Il gruppo di opposizione aveva poi sollecitato provvedimenti, da parte dell’amministrazione comunale, per andare incontro ai cittadini che avevano subito danni negli allagamenti dell’estate scorsa. «È emerso che il 4 luglio 2020, ben 58 cittadini hanno subito danni da alluvione ma solo oggi, su nostra richiesta, abbiamo saputo che non avranno nessun rimborso – ha commentato Piccinini –. Il sindaco ha taciuto anche sul grave allagamento dell’archivio comunale che invece, in materia di rispetto della privacy, vede faldoni di documenti nei corridoi ad asciugare».

In consiglio si era discusso anche di regolamenti cimiteriali e le variazioni sulle partecipate: «Argomenti che vengono proposti senza contraddittorio e senza analisi preventiva, oltre a non coinvolgere la minoranza».

Il consigliere Piccinini inoltre, in relazione alla costituzione di parte civile, «per la prima volta» del Comune di Cadelbosco Sopra nel processo “Grimilde”, ha ricordato che analogo provvedimento venne preso nel 2015 in Aemilia. «È un anno che chiediamo si faccia una attività preventiva adeguata – ha ribattuto il consigliere d’opposizione – vista la presenza di gravi presenze malavitose negate in passato ora chiaramente confermate. Strano modo di gestire la cosa anche in maniera piuttosto distratta». E sul fronte delle tasse comunali, Piccinini ha sostenuto che «la Tari aumenterà tra il 6 e l'8%», e ha ribattuto che su questo presunto aumento «non sono state date spiegazioni». E ha aggiunto: «È stato un consiglio comunale che ha fatto destare parecchia preoccupazione a chi si è collegato su Youtube. Si sono succedute incaute scelte della giunta che ora sono difficilmente tollerabili e che non appartengono ad un paese che dice di saper usare metodi democratici. Al contrario. Questa amministrazione continua nella prepotente arroganza e nella più totale mancanza di ascolto di quasi la metà dei cittadini di Cadelbosco, che ne frattempo, se si andasse a votare oggi, sarebbero molti di più». —

M.P.

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