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«Epidemia, famiglie in crisi più casi di sovraindebitamento»

C.O.
«Epidemia, famiglie in crisi più casi di sovraindebitamento»

Rancati di Adiconsum: «Siamo passati da 25 a 40 pratiche, 15 nella Bassa La perdita del lavoro ha provocato situazioni economiche difficilissime»

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guastalla. «Ciò che ci preoccupa è l’ effetto della crisi economica provocata dall’epidemia che, secondo noi, resta ancora sotto traccia». Massimo Rancati, operatore Adiconsum (associazione in difesa dei consumatori fondata dalla Cils), specializzato nelle pratiche stragiudiziali della Bassa, sa quel che dice perchè tutti i giorni affronta i problemi, anche economici, dei cittadini.

L’allarme nasce dal numero di casi su abusi, raggiri, truffe e pratiche commerciali scorrette che arrivano sui tavoli dell’associazione. «Un migliaio ogni anno nella provincia di Reggio – dice Rancati – tante, in particolare nella Bassa, e da parte dei pensionati che rappresentano circa il 70% dei nostri utenti, le richieste di aiuto su contratti ingannevoli, porta a porta o per telefono, per forniture di energia con i quali si raggirano i consumatori che non si accorgono di cambiare il gestore». Basta una firma su un documento “farlocco” con la prima pagina in un modo e la seconda, su carta copiativa, diversa, e il gioco è fatto.

Ma non c’è solo questo: «Durante il 2020 – spiega Rancati – abbiamo più che raddoppiato le pratiche per il sovraindebitamento, passando dalle 25 del 2019 alle 40 del 2020 e di queste ultime, 15 solo nella Basa». Numeri importanti perché la procedura per la quale Adiconsum ha ottenuto un “fondo prevenzione usura e sovraidebitamento” dal ministero dello Sviluppo economico, si applica solo in caso di “crisi o insolvenza del consumatore, del professionista o dell’imprenditore minore”. Se la procedura, complessa e lunga, va a buon fine si arriva al blocco delle azioni di esecuzione da parte dei creditori.

«L’anno scorso, in particolare a Guastalla, abbiamo assistito diversi nuclei familiari – prosegue Rancati – che a causa della perdite del lavoro di uno o più componenti si sono trovate con situazioni economiche difficilissime. Si tratta di un tema strettamente connesso alle conseguenze della pandemia che stiamo gestendo in sinergia con i servizi sociali». Anche per affrontare queste situazioni, gli uffici Adiconsum della Bassa, a Guastalla e a Poviglio, hanno raddoppiato i giorni di apertura. «Prima ricevevamo i cittadini con cadenza quindicinale – continua Rancati – ma ci siamo resi conto che, anche a causa dell’obbligo delle prenotazioni, dei tempi dilatati e delle problematiche sempre più diversificate, non riuscivamo a soddisfare tutte le esigenze. Quindi abbiamo deciso di aprire le sedi ogni settimana per un giorno».

Anche perché, con l’emergenza sanitaria, le restrizioni, la fine dei viaggi e del turismo, le cancellazioni dei voli, i voucher delle compagnie aeree, è aumentato il lavoro anche per i consulenti Adiconsum. Un altro effetto della pandemia. «Sono innumerevoli le consulenze che ci vengono chieste – spiega l’operatore dell’associazione – su come poter ottenere il rimborso del volo o del pacchetto turistico mai effettuati. Le compagni aeree e i tour operator, con l’avallo delle norme contenute in uno dei primi decreti della Presidenza del Consiglio, hanno sanato le situazioni sospese con un voucher che garantisce lo stesso tipo di servizio. Ma non è stato previsto l’obbligo del rimborso. Questo significa che i consumatori non hanno la possibilità di scegliere e che sopratutto potranno accedere ai rimborsi solo dopo due anni». —

C.O.

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