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Il deputato reggiano Vinci vota no a Draghi e lascia la Lega per Fratelli d'Italia

Il deputato reggiano Vinci vota no a Draghi e lascia la Lega per Fratelli d'Italia

Lo scrive sul suo profilo Facebook: "Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d’Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia che da oggi è anche la mia"

18 febbraio 2021
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REGGIO EMILIA. Il deputato reggiano Gianluca Vinci ha votato "no" a Draghi e ha lasciato la Lega per Fratelli d'Italia. Lo ha comunicato lo stesso Vinci sul suo profilo Facebook qualche minuto dopo la votazione della fiducia alla Camera.

"Ho deciso di votare no a questo governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i “programmi” della legislatura senza mai andare al voto", si legge.

In dissenso con la scelta di Matteo Salvini di appoggiare l’ex governatore della Banca centrale europea, anche l’eurodeputato calabrese Vincenzo Sofo, fidanzato di Marion Le Pen, e il capogruppo in Consiglio regionale della Basilicata, Tommaso Coviello. Sofo ha lasciato il gruppo dei sovranisti (Id), a Strasburgo, per passare ai Conservatori (Ecr) dove siedono gli esponenti di FdI.

Lo strappo più inatteso, però, è stato quello di Vinci, leghista di lungo corso, eletto per la prima volta consigliere comunale a Reggio Emilia nel 2009, dove si era anche candidato a sindaco, e dal 2015 al 2019 segretario regionale del partito. A Montecitorio da marzo 2018, Vinci ha votato contro la fiducia all’esecutivo Draghi e annunciato il suo ingresso nel partito di Giorgia Meloni.
 
"Il mio no - dice - non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un’alternativa alla Sinistra. Ritengo fondamentale che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee".
 
Per questi motivi, sottolinea, "questa inversione di rotta, non passata dalle urne, non può trovare il mio sostegno".
 
E conclude: "Difficile fermare il sempre crescente sentimento di antipolitica quando ci si allea con i propri avversari di sempre, con una idea di immigrazione, di famiglia, di proprietà privata, di tassazione, di legalizzazione di droghe leggere, ecc ecc sempre totalmente opposta alla nostra. Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d’Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia che da oggi è anche la mia".