Nonna Teresa Ferri spegne cento candeline: «Sei la nostra roccia»
Scandiano, ha superato la guerra e la perdita di un marito, morto in battaglia. È andata avanti, accudendo con amore i suoi figli e il suo plotone di nipoti, ben tredici. E ieri, mercoledì 17 febbraio, ha tagliato un altro traguardo
SCANDIANO. Ha superato la guerra e la perdita di un marito, morto in battaglia. È andata avanti, accudendo con amore i suoi figli e il suo plotone di nipoti, ben tredici. E ieri, mercoledì 17 febbraio, ha tagliato un altro traguardo, quello dei cento anni. Un compleanno che Teresa Ferri – oggi tris nonna –, nata a Dinazzano ma residente da 50 anni a Scandiano, festeggerà con la sua famiglia rispettando, ovviamente, distanziamenti e precauzioni necessarie per impedire eventuali contagi Covid.
«Mia nonna è una roccia – racconta con amore la nipote Grazia – e tutt’ora non prende neanche una medicina, ne prendo più io che lei. Ha sempre aiutato i figli (cinque, ndr) e i nipoti e continua a farlo anche ora che ha cento anni». Una forza che nasce da una vita non sempre facile. «Ha perso il marito in guerra – prosegue la nipote – ma è andata avanti. Ha trovato un altro amore ma purtroppo è rimasta vedova a 53 anni. Disgrazie che non l’hanno mai abbattuta».
Anzi: «Ha continuato a dedicarsi alla famiglia, facendo poi la nonna a tempo pieno. Praticamente mi ha cresciuta lei. E anche durante la pandemia non l’abbiamo mai abbandonata cercando di esserle il più vicini possibili, precauzioni anti Covid permettendo».
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