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rolo, il sindaco 

Ok al bilancio triennale «Nessuna nuova opera finiamo quelle iniziate»

M.P.
Ok al bilancio triennale «Nessuna nuova opera finiamo quelle iniziate»

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ROLO. Nella seduta di consiglio di martedì scorso è stato approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2021-23.

Per quanto riguarda il settore delle opere pubbliche, l’amministrazione comunale ha deciso per l’anno in corso di non inserire nel programma triennale alcuna nuova opera, ma di procedere al completamento di quelle iniziate negli anni precedenti.

Tuttavia, il sindaco Luca Nasi, ha specificato che «la programmazione dell’anno 2021 potrebbe subire modifiche, anche sostanziali, anticipando opere previste per l’anno 2022, o programmandone altre, in relazione alle disponibilità di bilancio».

Per l’anno 2022, invece, si procederà al completamento della nuova palestra annessa alle scuole elementari esistenti di via Galiei 2, grazie al contributo regionale di 1.155.000 euro, oltre a interventi di adeguamento sismico della scuola per l’infanzia di via XXV aprile, con finanziamenti statali pari a 318.913,10 euro, e alla rifunzionalizzazione di una struttura metallica coperta a servizio di un’area a uso sportivo e protezione civile, per la quale sono stati stanziati a bilancio 246.000 euro.

Poco più alta la cifra (288mila euro) accantonata per i lavori di consolidamento al ponte di via Ponte Nuovo che si prevede si effettueranno per l’anno 2023; in programma anche la messa in sicurezza e bonifica di sito a rischio ambientale e sanitario: con rimozione e smaltimento di coperture contenenti fibre di amianto nel cimitero comunale (320.000 euro stanziati a bilancio).

Per quanto riguarda le tariffe l’aliquota di compartecipazione all’addizionale comunale all’Irpef è fissata per l’anno 2021 nella misura di 0,4 punti percentuali.

Sono esenti i contribuenti con reddito imponibile annuo non superiore a 12.000 euro.

Invariate le tariffe Imu, a eccezione degli immobili a uso produttivo, esclusi i fabbricati rurali a uso strumentale, per i quali si prevede l’incremento percentuale da 0,76 a 0,86 (di cui 0,76 da corrispondere allo Stato e 0,10 al Comune). —

M.P.

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