Gazzetta di Reggio

Reggio

il bando da 21 milioni di euro 

Aiuti della Regione richiesti da 1.258 bar e locali reggiani

Le domande presentate alla Camera di Commercio saranno presto valutate L’assessore Corsini «A Pasqua i primi versamenti»

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REGGIO EMILIA. Sono 1.258 i gestori di bar e ristoranti reggiani che hanno chiesto un aiuto economico alla Regione, che ha messo a disposizione 21 milioni di euro per dare una boccata d’ossigeno alle attività commerciali tra le più colpite dall’emergenza Covid.

In tutta l’Emilia-Romagna, le domande presentate alle Camere di Commercio provinciali sono state quasi 11mila, circa la metà delle imprese attive.

«Un buon risultato – afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini – che non risolve certo i problemi dei gestori di tali attività ma permette loro di avere risorse fresche, che si sommano agli aiuti nazionali, da impiegare per la tenuta di attività cardine per l’economia di tutto il territorio. Grazie all’ottima collaborazione con Unioncamere e le Camere di commercio – aggiunge – siamo riusciti a mettere in piedi in tempi rapidi un sistema inedito, per portata, che già a partire da Pasqua permetterà alle prime imprese di ricevere i soldi direttamente sul proprio conto corrente».

Prossimi passaggi, a cura della Camere di commercio, le verifiche per il possesso dei requisiti di ammissibilità

Delle 10.747 domande arrivate sulla piattaforma Restart, realizzata appositamente per questo bando da Infocamere per Unioncamere Emilia-Romagna, 2.218 riguardano il territorio di Bologna, poi Modena con 1.569 domande inoltrate, quindi Reggio Emilia con 1.258 e Parma con 1.082.

Seguono Rimini con 999 domande presentate, Piacenza con 995, Forlì-Cesena con 927, Ravenna con 864 e infine Ferrara con 835.

Il prossimo passaggio, a cura delle Camere di commercio, sarà quello di verificare se le attività che hanno presentato le domande abbiano i requisiti di ammissibilità e il controllo di regolarità del Durc (l’acronimo sta per “Documento unico di regolarità contributiva”).

Proprio su questo ultimo punto, e per consentire alle imprese di non perdere il sostegno, d’accordo con la Regione si avrà tempo fino alla fine di maggio per mettersi in regola concordando con gli istituti preposti eventuali rateizzazioni dei pagamenti. E per velocizzare al massimo i tempi di verifica, Unioncamere sta concordando con Inail forme di interrogazione massiva.

«Questo intervento – commenta il segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, Claudio Pasini – è il frutto positivo dell’accordo tra Regione e sistema camerale. Un’intesa che ha prodotto una buona collaborazione e buoni risultati in termini di efficienza nella gestione dell’intervento». —

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