Bus degli studenti fuori strada per il ghiaccio sulla statale 63
È successo ieri mattina tra Collagna e Cerreto, vicino a uno strapiombo Spavento ma nessuna conseguenza per i ragazzi a bordo. La rabbia dei genitori
Ventasso. Una curva stretta in un tratto della statale 63 che presenta diversi tornanti e pendenze, non lontana dal punto in cui, nel 2008, una grande frana si mangiò un pezzo di strada, per cui fu necessario ripristinare un vecchio tracciato più tortuoso.
È qui che ieri mattina all’alba un autobus di Seta, carico di studenti diretti alle scuole superiori di Castelnovo Monti, ha rischiato un incidente che poteva avere conseguenza anche gravi, fortunatamente risoltosi solo con una grande paura per gli occupanti del mezzo e il rallentamento del traffico per un paio d’ore. Il tornante si trova lungo la statale 63 tra Collagna e Cerreto Alpi. Ieri mattina, a detta di molti testimoni, era ghiacciato perché non erano passati i mezzi spargisale.
In questi ultimi giorni effettivamente le temperature si sono leggermente alzate, ma alla notte tornano al di sotto dello zero, e questo provoca situazioni ad alto rischio: la tanta neve presente a bordo strada di giorno si scioglie, e di notte forma lastre di ghiaccio. Il bus, affrontando il tornante, è uscito di strada per quasi la metà della sua lunghezza, per poi riuscire a frenare sull’erba.
Sui social è montata la rabbia: a diffondere la notizia è stata la mamma di uno dei ragazzi presenti sull’autobus, Erika Farina. Sono stati molti i commenti di altri utenti della statale che hanno confermato la situazione di rischio, e il fatto che quel tratto di strada sia costantemente ghiacciato. E c’è stato anche chi ha segnalato che altri mezzi hanno avuto problemi finendo nelle cunette laterali e riportando danni a sospensioni e semiassi.
Racconta Alessandro Bertolini, fornaio che stava percorrendo la statale nello stesso momento: «Sono più di 20 anni che percorro la statale 63 e, per lavoro, passo in orari in cui d’inverno. In situazioni di clima rigido, c’è sempre ghiaccio. Poi magari più tardi passano a salare, ma ci sono orari che restano “scoperti”, orari in cui comunque viaggiamo noi fornai, ma anche operai, infermieri e operatori sanitari, pendolari e anche i ragazzi che vanno a scuola. Noi transitiamo in momenti in cui nessuno ha salato, e ci sono davvero dei grandi rischi».
Sull’incidente di ieri mattina prosegue Bertolini: «Ero proprio dietro l’autobus, e quando ho visto cosa succedeva ho avuto davvero paura. Un mezzo di quella stazza, carico di ragazzi, che perde il controllo e non si ferma è spaventoso. Per fortuna l’autista è stato bravo: non ha cercato di assecondare la curva, dietro la quale c’era uno strapiombo, ma ha puntato verso un muretto a lato, ed è riuscito anche a fermarsi prima di urtarlo. Il punto è proprio il vecchio tracciato che fu riaperto nel 2008 dopo che la frana interruppe il tracciato più recente».
Dopo che l’autobus si è fermato, i ragazzi sono scesi e, grazie all’intervento di alcune persone e di mezzi arrivati in soccorso, è stata salata la curva ed è stato rimesso in strada il mezzo, che è arrivato alle scuole con un paio d’ore di ritardo e con i ragazzi visibilmente scossi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
