«L’80% dei buoni spesa a gente finora estranea ai nostri servizi sociali»
REGGIO EMILIA. «Pur in un contesto di grande difficoltà, il sistema reggiano ha tenuto». Per Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio, «dopo sette anni consecutivi di crescita, alcuni dati devono invitarci a massimizzare lo sforzo collettivo per trovare una rapida via d’uscita dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti ricadute economiche e sociali. Fra questi, l’incremento delle persone inattive, il calo del reddito disponibile delle famiglie e la diminuzione del numero di imprese». Con il Recovery Plan le risorse per economia e imprese sono in arrivo. Intanto, però, preoccupa la tenuta del tessuto sociale. «Due dati in particolare – dice il presidente della Provincia – invitano a un’ulteriore riflessione. Il primo è l’alta percentuale, con punte fino all’80%, di persone sconosciute ai servizi sociali che tra marzo e giugno hanno richiesto i buoni-spesa governativi: una misura di sostegno diretto in molti casi rafforzata dai Comuni con ulteriori fondi messi a disposizione delle famiglie in difficoltà, ma anche di altre categorie, fra cui i commercianti, con riduzione e scontistica delle imposte locali. Il secondo è il formidabile lavoro che il focus sul volontariato e solidarietà del Rapporto ha evidenziato: su questo straordinario tratto distintivo della nostra terra e della nostra comunità e sulla collaborazione istituzionale con la quale abbiamo affrontato questa e altre emergenze, dobbiamo puntare per percorrere il non semplice cammino che ancora ci attende e per ripartire, tutti insieme, con rinnovata fiducia». È evidente, infatti, che la pandemia ha determinato condizioni di fragilità lavorativa che dovranno essere presidiate. Nonostante le previsioni parlino di un recupero tanto nel 2021 (+2,8%) che nel 2022 (+2,5%) i valori bruciati dalla pandemia non verranno subito recuperati. —
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