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Negozianti del centro bersagliati di furti «Il problema merita massima attenzione»

Ambra Prati
Negozianti del centro bersagliati di furti «Il problema merita massima attenzione»

La prefetta Rolli annuncia una riunione del comitato sicurezza sul documento firmato da una trentina di commercianti

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «Il tema della sicurezza in centro storico sarà affrontato nel prossimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ogni segnale che il territorio sottopone all’attenzione della Prefettura viene attentamente valutato. Mi consulterò con il questore, con il colonnello dei carabinieri e con il comandante di polizia municipale per esaminare anche questo problema, che sarà inserito all’ordine del giorno della prossima seduta».

Così la prefetta Iolanda Rolli risponde alla raccolta di firme promossa da alcuni negozianti del centro storico, che da mesi lamentano di essere depredati da una banda di georgiani dediti al furto con destrezza. I ladri, che stazionano in piazza Martiri del 7 Luglio, agiscono con modalità fotocopia: si spostano in bicicletta, passano più volte davanti alle vetrine per individuare la merce più preziosa (per lo più abbigliamento, giacche, borsette e scarpe di pelle rigorosamente di marca) e, mentre uno resta fermo a fare il palo, il complice approfitta di un momento di distrazione delle commesse per aprire la porta d’ingresso, infilare la mano e arraffare la merce scelta per poi scappare pedalando.

Secondo gli esercenti i responsabili sono noti per i loro precedenti: eppure, nonostante almeno due siano stati fotografati, filmati dalle telecamere e riconosciuti da diversi derubati, tornano a colpire impuniti in pieno giorno, talvolta facendosi beffe dei negozianti salutandoli con la mano alzata in segno di vittoria. Tanto che i commercianti colpiti più volte ed esasperati, in modo spontaneo e slegato dalle associazioni di categoria, hanno promosso una petizione indirizzata al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, alla Prefettura e alle forze dell’ordine. Un documento firmato da una trentina di esercenti di via Emilia Santo Stefano e San Pietro, vicolo Trivelli, via Carducci e piazza Prampolini, per chiedere «un intervento forte e deciso da parte delle forze dell’ordine e delle autorità competenti per porre fine a questa situazione».

«Affronteremo il problema che è stato sollevato nel prossimo comitato, la data è in via di definizione – proseguito la prefetta Rolli –. Devo sottolineare che, per quanto ho constatato finora, il controllo del territorio ha sempre offerto risposte pronte: si pensi allo spaccio in piazzale Europa, alla sparatoria in piazza Del Monte o alle rapine nelle farmacie. Ogni volta che si è verificato un fatto criminoso la risposta delle forze dell’ordine è stata immediata. È doveroso sottolineare la mole di lavoro svolta dalla polizia di Stato sul fronte della sicurezza pubblica». Alla domanda se ritiene che la soglia di sopportazione degli esercenti sia diminuita a causa della congiuntura economica travagliata e dell’incertezza prolungata, la prefetta fa questa riflessione: «Sicuramente il clima sociale che stiamo vivendo non aiuta, soprattutto per le categorie più colpite come il commercio. Questo non toglie che come istituzione dobbiamo essere vicini a ciascun reggiano e soprattutto a quelli che si trovano in difficoltà». La prefetta parla anche del caso specifico di Giorgio Borelli di Carnaby Street, che ha dichiarato di aver smesso di sporgere denuncia ritenendolo inutile. «Se i derubati non sporgono denuncia non è possibile apprendere la notizia di reato. Denunciare sempre è l’invito che rivolgo ai cittadini in ogni occasione e a maggior ragione in questo caso, dove il numero dei colpi non è affatto secondario. La denuncia è l’unico strumento in mano al cittadino». —

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