Nonni del centro diurno in maschera travestiti da personaggi famosi
La festa è stata organizzata il “martedì grasso” con la visita (solo dall’esterno) del sindaco e della vice «Non smettono di stupirci»
BIBBIANO. La settimana del Carnevale ha visto protagonisti gli anziani del centro diurno di Bibbiano che, nel rispetto delle norme anti-Covid, hanno lavorato per preparare le maschere che poi hanno indossato, ispirandosi a diversi personaggi famosi della storia.
«Quest’anno volevamo regalarci un Carnevale speciale – hanno detto gli anziani – così con tanta ironia e fantasia abbiamo riproposto alcuni personaggi famosi della storia passata e di quella attuale». Non potevano passare inosservati gli anziani travestiti da Einstein, Dante, Mozart, Verdi, i presidenti americani Lincoln e Biden, senza dimenticare i personaggi femminili come Coco Chanel, Rosella O’Hara, Marlene Dietrich, Cleopatra, Anna Bolena, per arrivare ad Anita assieme a Garibaldi e all’imprescindibile Matilde di Canossa.
Una magica atmosfera che ha fatto diventare il Carnevale al centro diurno ancora più speciale, proprio come i personaggi che gli anziani hanno riproposto con grande ironia.
Sul Carnevale festeggiato dai nonni speciali il sindaco Andrea Carletti e la vicesindaca Paola Tognoni hanno commentato: «Non finiscono mai di stupirci. Diventa difficile trovare la parole giuste per esprimere la nostra gratitudine nei confronti degli operatori che quotidianamente si prendono cura dei nostri anziani, sia al centro diurno che a domicilio. In occasione del martedì grasso abbiamo fatto una breve visita per ammirare dall’esterno la festa che avevano organizzato; abbiamo avuto la conferma, ancora una volta, di un luogo in cui si coglie immediatamente il valore autentico del prendersi cura delle persone. Entusiasmo, passione, sensibilità e umanità, soprattutto un benessere diffuso in cui ognuno ogni ospite si sente partecipe, attivo e protagonista».
«Sono i dettagli, i piccoli gesti a fare la differenza e ad arrivare direttamente al cuore delle persone. Non era semplice, soprattutto in piena pandemia e nel doveroso rispetto delle regole, riuscire pienamente a far vivere momenti di normalità addirittura di festa. E’ un messaggio straordinario di speranza e di fiducia. Grazie di cuore», hanno concluso Carletti e Tognoni. —
Da.Al.
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