Reggio tra le province più flagellate dal virus «Ma abbiamo reagito»
REGGIO EMILIA. Il Rapporto della Camera di Commercio evidenzia che Reggio Emilia è stata – sia nella prima che nella seconda ondata del virus - tra le prime province come numero di contagi. Da marzo del 2020 a gennaio del 2021 sono, infatti, quasi 5.500 ogni 100 mila abitanti i positivi della provincia di Reggio Emilia rispetto ai circa 4.900 dell’Emilia-Romagna e ai poco più di 4.200 dell’Italia.
Complessivamente i contagiati risultavano 29.092 da inizio pandemia fino al 31 gennaio scorso, mentre i decessi sono stati 1.003 nello stesso periodo.
La nostra provincia, tuttavia, arretra decisamente nella triste graduatoria relativa classifica che riguarda i decessi.
Il tasso di letalità, dunque, è stato pari al 3,4%, leggermente al di sotto di quello nazionale (3,5%) e di molte altre aree analogamente colpite dalla pandemia. «Questo significa – afferma Gino Mazzoli, curatore del rapporto – che il sistema sanitario territoriale, grazie ad una ramificata ed efficiente rete di servizi, è stato capace di intervenire rapidamente per tracciare assicurare cure ai contagiati».
Anche per il sindaco Luca Vecchi «Reggio Emilia nell’anno del Covid ha retto ed è pienamente dentro una dinamica nazionale ed internazionale che vede la lotta alla pandemia al primo posto. Ritengo che nei mesi alle spalle siano stati fatti enormi sforzi per fronteggiare questa situazione, a cominciare dalla prova di grande efficienza data dal nostro sistema sanitario territoriale. Come Comune capoluogo abbiamo molto velocemente rimodulato tanti servizi, stretto ancora di più alleanze col mondo dell’associazionismo e del volontariato. Sul piano dei ristori si è riusciti grazie al Governo e alla Regione – prosegue Vecchi – a mettere a disposizione di tante categorie economiche diversi milioni di euro. Abbiamo notato che hanno aderito a queste chiamate anche tante persone nuove, che non avevano mai richiesto sussidi. Con risorse proprie l’amministrazione comunale ha inoltre aiutato il mondo del commercio, della cultura, dello sport. Sono stati messi in campo sgravi fiscali, misure di rateizzazione dei pagamenti». —
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