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IL TERMINAL FERROVIARIO GESTITO DA ADM 

Rubiera snodo in forte crescita per le merci da sdoganare

Adr.Ar.

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RUBIERA. Cresce esponenzialmente il flusso di merci da sdoganare del terminal ferroviario di Rubiera. Presenta dati molto positivi il bilancio dell’attività del polo logistico rubierese, principale riferimento per l’Emilia per i prodotti che sbarcano dal porto della Spezia, uno dei principali scali mercantili del mare Tirreno. Nel 2016, al momento dell’attivazione dello snodo, l’ufficio provinciale dell’Amd – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – è stato coinvolto nei processi di sdoganamento di 200 container arrivati via rotaia dalla Liguria. Nel 2020 la cifra è decuplicata, con 2.000 container sdoganati, un settimo nell’intero flusso nazionale pari a 14.000 container. Dal 2016 il terminal di Rubiera a fianco della stazione è diventato un “fast corridor”, un corridoio controllato su ferrovia per lo sdoganamento delle merci in arrivo dall’estero. Nella pratica, i materiali sbarcati dalle navi alla Spezia non vengono sottoposti alle procedure doganali di importazione definitiva nel porto, ma direttamente nel punto più pratico logisticamente per le aziende importatrici dei vari lotti. Rubiera rappresenta il fulcro per una delle aree più industrializzate d’Europa, ed è stata individuata come “fast corridor” per La Spezia. I container vengono caricati sui convogli della storica tratta ferroviaria che collega la città ligure a Parma, alternativa a Rotaia della Cisa, e da Parma vengono instradati sulla direttrice parallela alla via Emilia che taglia in due l’intera Emilia-Romagna, sino a giungere agevolmente a Rubiera. Qui i funzionari doganali completano le pratiche e poi le merci possono essere passate ai camion e ai treni diretti alle imprese interessate. In questo modo si evita di intasare le operazioni sul porto, si riduce il trasporto su gomma (e quindi l’inquinamento) e si velocizzano i tempi per le aziende che necessitano dei carichi. Tanto che anche attività economiche di altre aree, non reggiane o modenesi, approfittano sempre più del servizio. Dato significativo del terminal di Rubiera è il crescente utilizzo di questo polo logistico anche da parte di aziende importatrici operanti fuori della realtà locale», sottolinea Adm. —

Adr.Ar.

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