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Critiche le condizioni di Annessi «Siamo vicini a lui e alla famiglia»

Ambra Prati
Critiche le condizioni di Annessi «Siamo vicini a lui e alla famiglia»

Il chirurgo ricoverato in terapia intensiva a Baggiovara. La commozione dei vertici Ausl di Reggio

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «Un pensiero commosso. Lo aspettiamo. In un momento drammatico come questo siamo vicini alla famiglia». Così, a margine del punto settimanale con i media locali sulla situazione epidemiologica in provincia, i vertici dell’Ausl di Reggio hanno voluto esprimere il loro affetto e la loro compassione umana a Valerio Annessi, 63 anni, il chirurgo di lunga e stimata carriera che lotta per la vita in un letto dell’ospedale di Baggiovara. Del direttore della Struttura complessa di Chirurgia a indirizzo oncologico e ricostruttivo all’Irccs di Reggio si erano perse le tracce mercoledì sera quando, non vedendolo rincasare dopo il turno, alle 21 la moglie e i figli, residenti in città, avevano lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Preoccupazione si era diffusa anche tra i colleghi quando, il mattino seguente, il chirurgo non si era presentato in sala operatoria per un intervento programmato: un’assenza senza precedenti, in decenni di lavoro.

Annessi, colpito da un malore cerebrale, giovedì mattina è stato trovato, soccorso e ricoverato d’urgenza all’ospedale di Baggiovara. Le condizioni del chirurgo ieri sono state definite “critiche ma stazionarie”. Secondo il bollettino medico “il paziente, che ha subìto un intervento neurochirurgico in seguito a evento celebrale acuto, resta ricoverato nella Terapia Intensiva in coma farmacologico. La prognosi rimane riservata”.

L’inaspettata sventura, che ha colpito uno dei più stimati professionisti della sanità reggiana, è rimbalzata sui cellulari dei medici di città e provincia e ha impressionato in modo particolare i colleghi, che con Annessi hanno condiviso le avversità quotidiane, trovando in lui un punto di riferimento granitico.

«Lo conosco da tanti anni, lo stimo profondamente sia professionalmente sia come persona – dichiara turbata Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl –. Rivolgo una preghiera affinché Valerio possa uscire da questa situazione e tornare quello che era. Adesso non possiamo sapere quale sarà l’esito sanitario, ma anche nella migliore delle ipotesi il recupero non sarà brevissimo».

«Il nostro sentimento oscilla tra l’angoscia, la preoccupazione e lo sgomento per quello che è successo. Un abbraccio alla famiglia, che sta attraversando una prova pesante – le fa eco Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero –. Ci auguriamo che Valerio torni presto, anche se la convalescenza non sarà lieve. Nel breve periodo tutti i reparti, compresa cardiorchirurgia, sono attrezzati per supplire all’assenza del primario, che al momento consideriamo in ferie; è chiaro che sul lungo periodo, considerando il recupero che dovrà affrontare, si porrà la necessità di affrontare una riorganizzazione».

Non è però questo il frangente per pensare a incombenze pratiche, ricorda Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl: «So che Annessi è molto stimato dai colleghi e dalla popolazione. La priorità ora è la sua guarigione». —

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