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l’esposto 

«Procura non credibile troppi attacchi politici»

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reggio emilia. È il 16 settembre scorso quando le pm Isabella Chiesi, Maria Rita Pantani, Valentina Salvi e Giulia Stignani inviano l’esposto al Csm in cui illustrano come a seguito delle pubblicazioni della chat del 2018 fra Luca Palamara e Marco Mescolini e «dei quotidiani articoli di stampa che riportano le censure mosse a quest’ultimo da numerosi esponenti politici e alte figure istituzionali – si legge – in riferimento a presunte omissioni poste in essere nello svolgimento dell’attività d’indagine, non si sentono più nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro con la serenità necessaria, giacché l’Istituzione che contribuiamo a rappresentare ha perso credibilità e autorevolezza, apparendo all’esterno priva di indipendenza». Come riferito, al Csm, dalla pm Pantani, «la situazione di disagio era generalizzata – viene sintetizzato nella delibera – e percepita anche dalle forze dell’ordine, che avevano difficoltà ad avere un’interlocuzione diretta con il procuratore; dal personale amministrativo, che sovente si lamentava con i pubblici ministeri; oltre che dai sostituti medesimi, essendo manchevole il dottor Mescolini non solo sotto il profilo del rapporto umano, ma anche sul piano professionale, in particolare, del coordinamento delle indagini». Da qui l’esplodere di un disagio in Procura che portava alla nota al Csm.

«I colleghi Forte e Giannusa pur condividendo in gran parte le ragioni dell’iniziativa, si erano dichiarati disponibili ad essere sentiti al Csm, mentre i tre colleghi di nuova nomina non avevano firmato ritenendo di essere troppo inesperti ». —

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