Salvi: «Non volle indagare Vecchi» Pantani: «Giurò il falso sulle chat»
reggio emilia. Nel novembre scorso sono state sentite le quattro pm che hanno inviato l’esposto al Csm.
La pm Maria Rita Pantani ha detto di aver partecipato ad una riunione con il procuratore – insieme ai colleghi Giulia Stignani e Marco Marano – dopo i primi stralci sui giornali, a maggio, delle chat Mescolini-Palamara e del giudice Gianluigi Morlini sempre a Palamara (chiedeva notizie sulla nomina del procuratore di Reggio Emilia con insistenza perché «pressatissimo da Mescolini»). E il procuratore in quella riunione «giurò sui suoi figli di non aver mandato nessuna chat – rimarca Pantani – e di non conoscere quasi Palamara». Invece in estate arrivò l’intera pubblicazione delle chat, ma non vennero convocate altre riunioni sul punto.
La pm Isabella Chiesi sottolinea l’aspetto politico: «Era, poi, iniziata una campagna mediatica che descriveva Mescolini come un procuratore propenso, nella sua attività, a favorire e proteggere gli esponenti del Pd. Nel corso della riunione di settembre i sostituti avevano, pertanto, ripercorso l’attività svolta da Mescolini come procuratore sotto una diversa luce, quella della paventata vicinanza ideologica-politica, valutando diversamente, ad esempio, l’intervento del procuratore volto a ritardare le perquisizioni delle indagini sui bandi del Comune».
Gli scontri con il procuratore emergono dalle parole della pm Valentina Salvi: «Nell’indagine sui bandi del Comune il procuratore aveva chiesto, a fronte di una precisa denuncia della polizia giudiziaria che aveva redatto l’informativa di reato, di non iscrivere i soggetti la cui posizione indiziaria appariva debole, e fra questi il sindaco Vecchi, ma di fare provvedimenti di non iscrizione motivati». Le fa eco la pm Giulia Stignani: «Gli ho detto (a Mescolini) che tutto quello che era uscito sui giornali al di là delle chat con Palamara, anche le insinuazioni sui suoi collegamenti con il Pd con le indagini non fatte su Delrio, avevano gettato un’ombra incredibile sulla Procura e che le nostre indagini venivano prese in mezzo e che tutto l’ufficio appariva non essere imparziale». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
