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Gianluca Sassi 

L’ex M5s col dente avvelenato «Ridicoli»

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REGGIO EMILIA. «Ricordo, bei tempi, quando il M5s poteva ergersi paladino di libertà e coerenza, ma la coerenza si dimostra con i fatti, le chiacchiere stanno a zero, come a zero è la credibilità del M5s sull’affaire “coerenza”, fate pace con il cervello, ad oggi, vi rimangono solo gli “scontrini”». Un post al vetriolo. È quello dell’ex consigliere regionale reggiano, Gianluca Sassi, espulso dal M5s proprio per una questione di “scontrini”, o meglio per restituzioni al movimento effettuate con bonifici poi ritirati. Alle ultime regionali, Sassi si è candidato con Europa Verde, non venendo eletto. E su Facebook attacca pesantemente il M5s, parlando di «falsa coerenza» e definendola «ridicola se non disarmante»: «Se prendiamo a riferimento i soli parlamentari dell’Emilia Romagna, dobbiamo rilevare la “coerenza” dell’avere dichiarato che non avrebbero votato un governo Draghi, con tutti dentro, per poi votare favorevolmente a tale governo, coperti dalla foglia di fico del voto su Rousseau (confezionato ad arte), una giravolta che confligge con posizioni nette ed assoluto espresse negli anni passati». —

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