Il principale reperto di epoca romana esistente in città
La tomba dei Concordi aveva la forma del recinto funerario quadrangolare. Al suo interno furono individuati quattro ustrini, le aree sacre in cui erano state deposte le ceneri di quattro membri della Gens Concordia. Le loro effigi e i loro nomi sono scolpiti al centro della facciata monumentale, sulla stele inquadrata da due semicolonne a scanalature elicoidali coronate da capitelli corinzi. Sono la liberta Munatia Rufilla, dedicatrice del monumento, Caius Concordius Primus, Caius Concordius Rhenus e la figlia Concordia Festa. I due Concordi, entrambi liberti, avevano fatto parte del sevirato, la magistratura minore formata da sei “sexviri” che, nei municipi romani, erano preposti al culto dell’imperatore e all’organizzazione dei giochi e spettacoli circensi. Sulla trabeazione si notano i fori che servivano per il fissaggio di ghirlande di bronzo. Le raffigurazioni incise nella pietra alludono allo scorrere della vita. Ai lati due amorini spengono una fiaccola premendola verso terra. Un fregio orizzontale rappresenta scene di caccia, un bassorilievo la personificazione delle stagioni.
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