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il bilancio 

Sono quattro le morti bianche solo dall’inizio dell’anno

Sono quattro le morti bianche solo dall’inizio dell’anno

In gennaio il tragico elenco  delle vittime sul lavoro  aveva registrato i nomi  di Alex Bonucchi, Demetrio Zanella e Luigi Bisagni

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carpineti. Quattro infortuni mortali sul lavoro dall’inizio dell’anno. Continua a essere un bilancio tragico, quello delle morti bianche. L’ultimo è di ieri: l’agricoltore finito in un pozzo di liquami della stalla a Poiago di Carpineti. Il 29 gennaio scorso, a Canossa, aveva invece trovato la morta l’artigiano in pensione Luigi Bisagni, 78 anni, che metre guidava il trattore ha avuto un malore. L’uomo, morto sul posto, è stato rintracciato dopo una notte di ricerche.

Qualche settima prima, il 7 gennaio Demetrio Zanella, 50enne di Sorbara, in provincia di Modena, era precipitato dal tetto di un capannone in via Remo Salati, a San Giacomo di Guastalla, destinato a diventare un nuovo stabilimento della Padana Tubi. Per l’uomo non c’è stato scampo.

Il 4 gennaio, solo tre giorni prima, era arrivata la notizia della morte di Alex Bonucchi, 25enne montatore e collaudatore della sede Sacmi Forni & Filter Spa di Salvaterra di Casalgrande, molto conosciuto per avere giocato a calcio nel Rolo. Il giovane è morto fulminato nella piscina di un albergo in Algeria dove si trovava per lavoro già da qualche giorno.

È una lunga scia, quella delle morti sul lavoro. Il 18 dicembre dell’anno scorso al Podere Volpaio, sulle colline di Spicchio, una frazione del Comune di Vinci (Firenze), Kobal Muzaffar, un operaio 49enne di origine pakistana domiciliato a Reggio Emilia, è caduto da una balaustra mentre imbottigliava il vino in un’azienda agricola. E prima ancora, il 15 ottobre, Mario Ferrari, elettricista di 62 anni, era morto in un cantiere per il completamento di un capannone in via Montessori a Poviglio. —

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