Ancora uno spiraglio per lo sportello Bpm La trattativa prosegue
Un altro incontro tra sindaco, cittadini e vertici della banca La comunità non vuole la chiusura della filiale di Ligonchio
ventasso. Una buona notizia c’è: la trattativa è ancora in corso e la porta non è ancora stata chiusa.
Dopo l’incontro di ieri a Reggio Emilia sul caso della filiale Bpm di Ligonchio, si può ancora sperare che arrivi qualcosa di buono per il paese della centrale Enel.
Qui, da quando nei mesi scorsi la banca ha comunità la decisione di chiudere la filiale – l’unica presente – la preoccupazione è tanta da parte dei cittadini, rispetto a un servizio sicuramente cruciale nella vita delle persone, ma anche per le attività commerciali e non.
«Ci siamo visti io con alcuni cittadini della comunità di Ligonchio e il direttore generale Bolis – spiega il sindaco di Ventasso, Antonio Manari –. La notizia positiva è che siamo riusciti a tenere viva la trattativa. Nel senso che non è ancora completamente chiusa e da parte della banca è stata dimostrata disponibilità e sensibilità nei confronti di ulteriori ipotesi che abbiamo messo in campo, per cercare di mantenere qualche servizio sul territorio».
Dunque, se proprio la filiale deve chiudere, che non lo faccia sempre. E che resti qualche servizio, magari il bancomat. «Abbiamo chiesto di vedere se possibile tenere aperto nei periodi di maggiore affluenza» chiarisce il primo cittadino.
Se ieri mattina prima dell’incontro il timore più che concreto era che questo appuntamento potesse concludersi con un no definitivo a ogni altra soluzione e con la chiusura definitiva della filiale, almeno questo non è avvenuto. Ed è stato accordato un altro po’ di tempo per cercare una qualche soluzione che possa non scontentare proprio tutti. «La banca – spiega Manari – nel giro di una o due settimane ci dirà. Bolis si è detto disponibile a parlare con la dirigenza rispetto alle ipotesi che abbiamo loro proposto».
Secondo il programma, la filiale di Ligonchio comunque dovrebbe rimanere aperta fino al mese di giugno.
«Chiaramente, loro temono che una deroga possa aprire questioni con altre filiali che hanno intenzione di chiudere. Ma noi abbiamo sottolineato la peculiarità di questo territorio: Ligonchio è sede del Parco, della centrale Enel, siamo in un territorio dentro il progetto delle Aree Interne» aggiunge il sindaco di Ventasso. E ha bisogno di una banca. —
Elisa Pederzoli
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