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Arriva il manager a tempo «Ma l’Unione è al collasso»

Daniela Aliu
Arriva il manager a tempo «Ma l’Unione è al collasso»

Dura presa di posizione delle opposizioni contro l’adesione al bando regionale «L’ente non riesce a gestire con dignità le funzioni attuali, ora vuole ampliarle»

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VAL D’ENZA. «L’Unione dei Comuni è in crisi, ma prende un manager a tempo per aumentare le proprie funzioni». È la presa di posizione dei consiglieri di opposizione dell’Unione Val d’Enza Alberto Iotti, Carlo Bronzoni, Giuseppe Pagoto, Paolo Savina, Alfredo Gennari e Valterio Ferrari .

«Il collasso politico-amministrativo dell’Unione Val d’Enza – affermano in una nota – legato anche agli scandali della polizia locale e degli affidi di minori, non ha insegnato nulla ai sindaci che la dirigono. Apprendiamo con stupore che la nostra Unione ha prontamente aderito a un bando della Regione per ottenere, con durata biennale e un costo di 100.000 euro, un temporary manager (manager a tempo, ndr) con il compito di aumentare le attività svolte su delega dei Comuni. Il costo sarà a carico della Regione solo se i Comuni delegheranno almeno altre due funzioni all’Unione».

Per gli i consiglieri di opposizione Val d’Enza, «l’Unione non riesce a gestire in modo dignitoso le funzioni che svolge attualmente e si propone addirittura di ampliarle. La dotazione organica della polizia locale è carente sotto il profilo delle assunzioni per oltre il 50%, e lo sbandierato concorso per nuove assunzioni è stato rimandato, causa Covid, con data da destinarsi».

Inoltre, i sei consiglieri non si risparmiano nemmeno sui conti dell’Unione dei Comuni. «Nei recenti documenti presentati dal nuovo revisore dei conti si parla di un potenziale debito fuori bilancio relativo al 2019 di oltre 117.000 euro. I prelievi dal fondo di riserva per coprire le spese di contenziosi giudiziari legati agli scandali recenti sono lievitati. Inoltre è stata conferita, oltre allo stipendio, un’indennità ad personam di 15.000 euro al nuovo responsabile del servizio finanziario».

«Con questo, siamo in una condizione di quasi collasso amministrativo – è il giudizio delle opposizioni – per l’incapacità dei sindaci di riformare in modo sostanziale l’attuale architettura amministrativa. Il compito di questa figura di temporary manager sarebbe quello di ampliare le attività già svolte dell’Unione e di implementare due nuove funzioni associate tra quelle indicate dalla Regione. La riflessione che facciamo apertamente – aggiungono – è quella di ripensare a queste scelte, evitando l’arroganza del potere di chi è convinto di avere sempre la verità in tasca per poi svegliarsi improvvisamente con gli incubi».

I consiglieri di opposizione concludono: «L’Unione svolge funzioni delegate dai Comuni e risponde ai bisogni dei cittadini con criteri di efficienza ed efficacia; se questi presupposti vengono a mancare, chi ne paga le conseguenze sono i tutti i cittadini». —

Daniela Aliu

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