«I problemi sono la denatalità e l’assenza di politiche di sostegno»
La mancata attivazione della prima di Pratissolo rappresenta un’anticipazione di una probabile tendenza per il futuro a medio termine, come sottolineato anche dal vicesindaco scandianese Elisa Davoli nei giorni scorsi. Secondo la progressione dei dati delle ultime annate, segnate da una forte decrescita, al 2025 si potrebbe passare dalle attuali 11 classi a 8 nuove unità.
Per il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Davide Ganapini, è il risultato di un decennio di scelte errate. «Stanno emergendo le criticità di una mancata politica a sostegno della natalità da dieci anni a questa parte. Dal 2015 al 2020 il trend è stato continuamente in declino, Pratissolo temo sarà solo la prima di tante altre scuole che dovranno affrontare problemi – fa presente –. Penso alle scuole pubbliche nelle varie frazioni del territorio provinciale, alle tante scuole paritarie parrocchiali che, già in sofferenza per le chiusure del primo semestre 2020, si troveranno ad affrontare un notevole calo di iscritti, infine gli asili nido comunali». Ma non solo: «Oltre al tema dei costi di gestione ci sono innumerevoli altre questioni aperte: avremo insegnanti, educatrici e personale ausiliario in esubero? Quale sarà il loro percorso occupazionale? Come verranno impiegate le strutture pubbliche o private che erano dedicate ad una scuola? Occorre subito che Comuni, Regioni, lo Stato si attivino per un forte sostegno alla natalità, che non si limiti ad un semplice bonus bebè». Una soluzione sarebbe nel Recovery «che assegna all’Italia risorse straordinarie».
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