Il campione Iseppi «La Jeep nuova ci lascia a piedi per due volte»
SAN MARTINO IN RIO. «Ad agosto abbiamo acquistato un’auto, ma dopo poche settimane siamo rimasti a piedi per ben due volte». Protagonista del caso è il campione di pesca Marco Iseppi, residente a San Martino in Rio, il quale, la scorsa estate ha acquistato una Jeep da Pianeta Auto a Carpi, per 25mila euro. «Abbiamo ricevuto l’auto Jeep con l’impianto Gpl, montato dalla casa, Fca group. Ci dicono che è una macchina d’importazione destinata al mercato spagnolo, ma con garanzia – spiega Iseppi – poi a settembre, dopo 4mila chilometri, mia moglie è rimasta a piedi con i bambini per surriscaldamento del motore. Ho portato l’auto al centro di Reggio Emilia. Aperto il cofano, mi hanno detto che l’impianto è stato montato da terzi e non è in garanzia Jeep. Verificano una perdita d’acqua, la riparano, ma dopo due giorni rimaniamo a piedi di nuovo. Andiamo in officina a Modena, ma mi dicono che non è in garanzia. Il concessionario ci rassicura, così portiamo la Jeep in officina a Fossoli. Ci dicono che il problema è di Jeep. Per ripararla servirebbero dei bulloni, ma anche Jeep è sprovvista. Risultato: macchina ferma, irriparabile, con un’auto sostitutiva non all’altezza». La pratica ora è in mano a un legale. «Tutti dicono – continua Iseppi – che la garanzia la deve fare il concessionario. Pianeta Auto dice che il problema è di Jeep, la quale sostiene che l’impianto Gpl fa cadere la garanzia. Ho proposto anche la permuta, ma mi hanno valutato 16mila euro un’auto da 25mila». Alla concessionaria Pianeta Auto, il titolare Andrea Baraccani spiega che «quando il cliente portò in officina a Reggio l’auto, dissero che non potevano farci nulla perché non era stata venduta da loro, a maggior ragione perché era stato effettuato un intervento esterno a Jeep. Così ho consigliato al cliente di portare l’auto all’officina dov’è stato montato l’impianto Gpl. Il titolare ha constatato che il problema è dovuto a dei bulloni. Problema che, per non tirarci indietro, abbiamo sistemato di tasca nostra. L’attesa per i bulloni è molto lunga: finché non ce li abbiamo, non si possono fare i lavori ». —
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