Il “tradizionale” è stato l’ultimo approvato da Aifa Le dosi sono due a distanza di 4-12 settimane
Il meccanismo di azione del vaccino prodotto da Astrazeneca è per così dire “tradizionale”, in quanto già utilizzato precedentemente in altri vaccini. Utilizza una versione modificata di un comune adenovirus del raffreddore che infetta gli scimpanzé (dato che l’uomo non viene a contatto con questo tipo di virus, non ha prodotto anticorpi che neutralizzino l’attività del vettore virale) che contiene il materiale genetico, in questo caso Dna, della proteina spike del Sars-CoV-2. Una volta introdotto, il vettore virale non è in grado di replicarsi. Dopo la vaccinazione, viene quindi prodotta la spike, che attiva la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario. È l’ultimo approvato da Ema e Aifa. Gli studi mostrano un’efficacia del 59,5 per cento e sembra funzionare maggiormente negli under 55, anche se i dati sulle persone più anziane sono ancora pochi. Al momento non può essere usato sopra i 55 anni, asticella che a breve sarà alzata a 65. Non sappiamo ancora se sia efficace contro le varianti emergenti. Le dosi sono due a 4-12 settimane. Può essere conservato tra 2 e 8 gradi. È il più economico: 1,78 euro a dose.
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