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il caso 

Positivi due dipendenti della mensa Cir “Rita Guicciardino”

Ambra Prati ;

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Ambra Prati

reggio emilia. Due casi di positività al Covid nel giro di una settimana: è accaduto al ristorante self-service Rita Guicciardino, la mensa Cir che conta una ventina di dipendenti ed è situata in via Guicciardi, laterale accanto al passaggio a livello di via Emilia Ospizio, molto frequentata dai lavoratori degli uffici circostanti.

Due positivi nel giro di sette giorni: la prima ad essersi ammalata è stata una cassiera, la seconda è un’addetta alla porzionatura che ha accusato i sintomi domenica scorsa. «Il primo caso è sicuramente riconducibile a un contatto familiare – ha fatto sapere Cirfood – come è emerso dal tracciamento. Sul secondo sono in corso i necessari accertamenti da parte del servizio sanitario. Oggi entrambe le dipendenti sono in isolamento domiciliare. Si tratta di casi sporadici e fisiologici, il personale ammalato sarà sostituito e, una volta terminata la quarantena ed eseguiti i contro tamponi, rientrerà in servizio». Le mense Cirfood (120 in totale, nel Reggiano circa una cinquantina) non hanno mai chiuso nemmeno nei mesi più duri della pandemia e anche stavolta l’attività non si arresta. «Il servizio all’interno del locale prosegue con regolarità e nella massima sicurezza, così come previsto in questi frangenti. Ricordiamo che, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, dovendo garantire il servizio ristorazione in luoghi sensibili, come scuole e ospedali, l’azienda ha provveduto a corsi di formazione per il personale, che ha reagito in modo attento sul fronte prevenzione, e attivato un protocollo molto rigido», prosegue Cirfood.

Protocollo che è scattato al Guicciardino: «In accordo con le normative e le nostre procedure interne, nel corso dell’ultima settimana si è proceduto a una doppia sanificazione ad hoc di tutti gli spazi, oltre che ai necessari controlli e agli screening coordinati dall’Ausl».

Anche i clienti che sono stati serviti dalla cassiera, secondo il colosso cooperativo della ristorazione, non devono nutrire alcun timore «perché si opera con barriere in plexiglass, distanze di sicurezza, mascherine con visiera e guanti: tutte le misure necessarie alla massima sicurezza per l’utenza e per il nostro personale, che si attiene rigorosamente alle regole necessarie per prevenire la diffusione del virus». —

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