Realizzato in Cina, per l’Europa i costi sono alle stelle Pechino dichiara il successo vicino all’80 per cento
È un vaccino prodotto in Cina sotto forma di virus inattivato, cioè virus che vengono uccisi e mescolati ad un adiuvante (idrossido di alluminio) prima di essere iniettati nei pazienti. In questo modo si ottiene una buona risposta immunitaria e naturalmente, essendo il virus morto, non emerge alcuna infezione. La risposta in questo caso non è solo diretta contro la proteina spike, ma anche contro altre proteine del virus. Si somministra in due dosi, quindi con due iniezioni diverse a 21 giorni di distanza l'una dall’altra. Da quanto riferito dall’Istituto di Pechino la sua efficacia si attesta al 79,34 per cento. L'azienda ha fatto sapere che gli anticorpi prodotti dal vaccino «coprono tutti i virus isolati in diverse parti del mondo», quindi anche le varianti inglese, sudafricana e brasiliana. Il vaccino può essere conservato a una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi, il che lo renderebbe vantaggioso nella distribuzione e conservazione. Il costo di ogni dose potrebbe essere molto elevato per il mercato europei: circa 150 euro.
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