“Sorridiamo alla vita” dona ottocento cuffie a medici e infermieri
L’associazione nata per il sostegno dei pazienti oncologici festeggia i 15 anni di attività «Molta strada è stata fatta»
CAMPEGINE. Quindici candeline e grandi progetti per l’associazione “Sorridiamo alla vita”. Era l’autunno del 2006 quando Arnaldo, Michele, Giancarlo, Maurizio, Nives e altri volontari progettarono l’associazione di volontariato “Sorridiamo alla vita”. Dopo un anno di iter burocratici-amministrativi, l’associazione è pronta a partire nella sua prima missione nella primavera del 2007 con il primo obbiettivo prefissato: assistenza ai malati oncologici e prevenzione, in modo particolare prevenzione del tumore al seno, con assistenza su tutto il territorio della Val d’Enza. Da quell’anno a oggi sono stati tanti i servizi che l’associazione ha svolto, ultimo quello della cucitura di 800 cuffie in stoffa e donati agli infermieri, medici, operatori sociosanitari, distribuite per la maggior parte all’ospedale Franchini di Montecchio, ma anche alle strutture presenti nel territorio come la casa famiglia Cocconi e Villa Diamante di Campegine.
Del lavoro che l’ associazione svolge, parla una delle direttrici, Sonia Piccinini. «Con la collaborazione dell’amministrazione di Campegine, varie istituzioni, con il contributo dei cittadini e delle aziende, in questi anni siamo riusciti a fare grandi cose – afferma Piccinini –. All’inizio, con l’acquisto di televisori, parrucche e strenne natalizie per l’allora reparto oncologico dell’ospedale Franchini di Montecchio. Negli anni abbiamo sostenuto famiglie in difficoltà con malati oncologici che ci sono stati indicati dalle autorità competenti. Da ieri ad oggi di strada ne abbiamo fatta tanta, questo grazie anche alla professionalità, disponibilità e competenza dei nostri medici e volontari».
Una data importante per l’associazione è il 18 marzo 2016, quando a Bologna, presso a sede del Resto del Carlino, è stato conferito loro il premio Marco Biagi per il secondo posto riservato alle associazioni di volontariato della provincia di Reggio.
Attualmente l’associazione è presente all’ospedale Franchini e al reparto Emodialisi, dove nel 2018 l’associazione ha donato l’arredamento degli spogliatoi maschili e femminili e nel 2019 (su richiesta del personale medico) è stato acquistato un mini ecografo per agevolare il personale addetto ai prelievi. «Inoltre – continua Sonia Piccinini – abbiamo messo a disposizione dei pazienti e dei loro famigliari una psicologa per la quale ci assumiamo interamente il costo, creando in questo modo un punto di ascolto per non sentirsi soli nell’affrontare malattia e cure. Nel 2020 e in questo inizio del 2021 purtroppo non è stato possibile fare grandi cose causa Covid, ma da aprile ad oggi abbiamo cucito gratuitamente circa 800 cuffie in stoffa per infermieri, medici, operatori Ota e Oss. Purtroppo è rimasto in sospeso, sempre causa Covid, il progetto sulla prevenzione, costruito unitamente con l’associazione Luoghi di prevenzione di Reggio Emilia, sostenuto da Ausl e Lilt e dal plesso scolastico di Campegine, rivolto ai ragazzi e ragazze dalla quinta classe alla terza media». Negli ultimi mesi, l’associazione sta collaborando alla campagna di vaccinazione antinfluenzale con diversi presidi a Campegine. —
Da.Al.
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