Un funzionario fa risparmiare al Comune 23.500 euro
La vicenda riguarda un contenzioso con un fornitore di energia elettrica. Grazie alle verifiche di Ivano Leoni, ora l’ingiunzione è di 2.500 euro
RUBIERA. Ventitremila euro risparmiati grazie alla dedizione del funzionario comunale. Nei giorni scorsi il sindaco Emanuele Cavallaro ha rivelato una storia partita nel 2014: un contenzioso fra il Comune di Rubiera e il fornitore di energia elettrica per le utenze collegate all’ente, concluso con un’ingiunzione di pagamento di 26mila euro e con l’avvio di una causa.
Ora il percorso giudiziario è arrivato al termine e la cifra dovuta è calata di dieci volte rispetto all’originale, il Comune dovrà sborsare 2.500 euro, cioè 23.500 in meno rispetto alla richiesta iniziale.
Il merito, sottolinea Cavallaro, va in primo luogo all’impiegato comunale che all’epoca si mise al lavoro per verificare tutti i conti e tutti i contatori, Ivano Leoni, ora in pensione. «A fine 2014 arrivarono al Comune una serie di fatture dell'allora fornitore dell'energia elettrica – un colosso del settore, selezionato con gare a livello regionale e nazionale – che non tornavano. Il tecnico che seguiva le cose all’epoca si armò di notes, bic e pazienza e fece tutto il giro dei contatori, rimettendo poi in fila tutte le fatture e i conguagli. Ci si rifiutò di pagare e si fece reclamo», racconta il primo cittadino. «L’azienda cedette i propri crediti a una società specializzata che fece causa al Comune chiedendo una ingiunzione di pagamento per 26mila euro. Noi dicemmo di no. Si andò in tribunale. Perito, documentazioni. Morale, in questi giorni è arrivata la sentenza: il Comune dovrà pagare 2.500 euro, non 26mila. Grazie alla precisione, all'impegno, alla penna di quel funzionario si sono risparmiati 23.500 euro di soldi pubblici». Il risparmio collettivo è in primo luogo dovuto agli sforzi del funzionario: «Volevo ringraziarlo, Ivano Leoni, che nel frattempo è andato in pensione. Sarebbe stato probabilmente più facile e meno rognoso pagare, che mettersi lì e difendere i soldini di tutti i rubieresi: invece era anche una questione di principio. Saremo piccoli, saremo di campagna, rispetto a una multinazionale, ma possiamo contare con gente così, che fa il suo mestiere con disciplina e onore», conclude Cavallaro. —
Adr.Ar.
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