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«Vero, l’Unione è in difficoltà ma non ci sono stati blocchi»

Daniela Aliu
«Vero, l’Unione è in difficoltà ma non ci sono stati blocchi»

Il presidente Palù replica all’apposizione dopo la nomina a tempo di un manager «È un incarico per la riorganizzazione del nostro ente, ma dura due anni»

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VAL D’ENZA. «Non ho mai negato in alcun incontro pubblico le difficoltà che l’Unione ha riscontrato e affrontato. Questo per le notissime ragioni che anche l’opposizione cita nella nota; problemi e ostacoli che non hanno però portato ad alcun blocco nel lavoro continuo e costante dell’ente, per il quale ringrazio tutti i dipendenti, i collaboratori e colleghi amministratori».

Così il presidente dell’Unione Val d’Enza e sindaco di San Polo, Franco Palù, commenta le accuse arrivate dai consiglieri di opposizione che accusano l’ente di essere in crisi.

«Confermo ancora con forza che un punto fondamentale di azione della presente consigliatura è partecipare attivamente ai bandi che riteniamo di interesse, semplicemente perché sono opportunità che non possono andare perse. Se perdessimo risorse e occasioni, allora sarei il primo ad accettare le sterili e monotone critiche dell’opposizione», va avanti Palù. Sulla polemica del nuovo dirigente assunto a tempo, spiega: «La figura del temporary manager è tesa ad affiancare l’Unione in progetti di ristrutturazione organizzativa e di reingenierizzazione dei processi interni, ma anche nel rapporto dell’Unione con gli otto Comuni costituenti. L’obiettivo è quello di accompagnare, ristrutturare, riorganizzare, sviluppare l’Unione guidandola a una ottimizzazione di costi ed efficientamento dei servizi e ha una durata di due anni. La durata è appunto temporanea, ma si sviluppa su un periodo non breve, in quanto la complessità reale del mondo amministrativo impone analisi serie e approfondite di certo non alla portata delle facili ricette populiste».

Sul tema caldo della polizia locale dell’Unione, Palù precisa che i nuovi protocolli anti-Covid per i concorsi prevedono una serie di precondizioni e azioni molto stringenti.

«Queste norme – spiega Palù – non facilitano in alcun modo la loro effettuazione; tutti gli enti pubblici di qualsiasi livello sono in difficoltà. Per questo è stato istituito un canale di dialogo con Iss e i ministeri per chiarire le parti più controverse dei protocolli stessi. Altri entri del nostro territorio relativamente ai concorsi pubblici sono nelle nostre stesse condizioni e non sono in grado di tenere le selezioni. Stiamo comunque affrontando il problema con il nostro consulente, che segue la parte relativa alla sicurezza sul lavoro e ai protocolli pandemici per trovare locali adeguati allo svolgimento delle selezioni».

«Invece, per quello che attiene al bilancio consolidato, premetto che è il primo anno che l’Unione consolida l’Asp Sartori, che negli anni precedenti era consolidata nei bilanci dei singoli Comuni. Faccio presente che il nuovo ente revisore in modo scrupoloso si è preso tutto il tempo necessario per valutare la situazione, e al temine dell’analisi ha dato parere favorevole al consolidato», sottolinea Palù.

«Il presunto debito, perché di presunto si tratta, di cui si fa riferimento nella nota dell’opposizione non poteva che essere evidenziato in questo primo atto per quanto detto in premessa», conclude il presidente dell’Unione. —

Daniela Aliu

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