Banca Intesa dà 37 milioni a Parmareggio e salda il fronte coop per scalare Ferrarini
Il finanziamento è finalizzato a sostenere il capitale circolante, il costo del personale e il piano investimenti dell’azienda
Enrico Lorenzo Tidona
REGGIO EMILIA. I topolini con la erre moscia di Parmareggio sono il fiore all’occhiello del gruppo Bonterre. Rappresentano una formula originale di vendita del Parmigiano Reggiano, soprattutto in fatto di marketing, che riceve ora qualcosa come 37 milioni di euro di finanziamento da Intesa Sanpaolo, banca che guida la cordata con il gruppo cooperativo emiliano Bonterre, decisi a sfilare il gruppo reggiano Ferrarini all’industriale Roberto Pini, che gestisce l’azienda con Lisa Ferrarini. Una gara all’ultima carta bollata tramite offerte nelle more del concordato Ferrarini, che vede ora giungere questo importante finanziamento. «La crescita sostenibile – riporta il comunicato ufficiale – al centro del progetto di sviluppo della Parmareggio spa, è finanziato da Intesa Sanpaolo con 37 milioni di euro e che prevede obiettivi di miglioramento Esg (Environmental, Social, Governance). Il finanziamento S-Loan, strutturato per accompagnare gli sforzi delle imprese nella direzione di una maggiore sostenibilità, è in questo caso garantito digitalmente e in tempi brevi da Sace tramite Garanzia Italia, lo strumento del Decreto Liquidità destinato al sostegno delle imprese italiane durante l’emergenza Covid-19. Il finanziamento è finalizzato a sostenere il capitale circolante, il costo del personale e il piano investimenti dell’azienda modenese, che sarà incentrato su nuovi programmi Esg già strategici per l’azienda».
Una fiche importante puntata sul futuro del gioiellino Parmareggio, che prevede un’operazione della durata di 72 mesi e che avrà fra i diversi obiettivi sostenere attività di forte impatto sociale a supporto delle associazioni operanti nel no profit e nel sostegno personale e professionale alle categorie svantaggiate, nonché programmi di formazione sui temi della cultura della sostenibilità ambientale.
Parmareggio è tra i principali operatori dell’industria lattiero-casearia italiana. L’azienda cura la stagionatura e commercializzazione di formaggi duri Dop e, in particolare, di Parmigiano Reggiano (con il marchio Parmareggio) e Grana Padano (a seguito della recente integrazione con Agriform). Parmareggio appartiene al Gruppo Bonterre, a totale proprietà cooperativa e fortemente radicato sul territorio emiliano, frutto di aggregazioni di eccellenze italiane nei salumi e nei formaggi stagionati, che ha raggiunto dimensioni importanti per sviluppare sinergie ed economie di scala. Con circa 1,3 miliardi di fatturato, tre filiali commerciali all’estero, 18 stabilimenti in Italia, 2.200 dipendenti, 165.000 tonnellate vendute all’anno, il Gruppo Bonterre è oggi leader nella filiera del Parmigiano Reggiano, Grana Padano e nella produzione dei salumi. «Questo finanziamento – dichiara Giuliano Carletti, ad del Gruppo Bonterre-Parmareggio – rappresenta per il nostro gruppo non solo un importante sostegno ai nostri progetti di sviluppo futuri in un periodo reso particolarmente complesso dalla pandemia ma, soprattutto, la conferma di un modo di intendere la finanza stessa come strumento al servizio delle imprese e degli obiettivi di responsabilità sociale che esse perseguono». Per Anna Roscio, responsabile vendite e marketing Imprese, «Intesa Sanpaolo è attenta alle esigenze delle imprese del territorio e orgogliosi, soprattutto in questa fase così complessa, di offrire il nostro supporto a un’azienda come Parmareggio, leader della filiera alimentare italiana». —
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