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Cade dalla moto durante il servizio morto il carabiniere Massimiliano Tona

Carlo Gregori
Cade dalla moto durante il servizio morto il carabiniere Massimiliano Tona

L’incidente è avvenuto ieri mattina sulla Complanare di Modena. Aveva 54 anni. Indagini sulle cause della caduta

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Carlo Gregori

SAN MARTINO IN RIO. Incidente mortale ieri sulla Complanare vicino a Cantone di Mugnano, a Modena. La vittima è un carabiniere. Uno dei militari più conosciuti in città: l’appuntato scelto Massimiliano Tona, 54 anni, originario di San Martino in Rio. Mentre viaggiava in moto con il suo collega Michele Mastroianni ha improvvisamente perso l’equilibrio scivolando per alcune decine di metri finendo la corsa contro il guard rail. Inutili i soccorsi.

Le ipotesi investigative per ora parlano di un malore, una distrazione oppure un problema alla moto di servizio. Proprio per capire se la causa è riconducibile a un problema fisico è stato disposto un accertamento autoptico all’Istituto di medicina legale di Modena. La moto è sotto sequestro giudiziario e sarà sottoposta a un controllo e probabilmente anche a una perizia specifica. Un fascicolo è stato aperto con l’ipotesi generica di omicidio colposo contro ignoti (in particolare, per il reato di omicidio stradale).

Massimiliano Tona – per chi lo conosceva Max – era un volto conosciuto tra i carabinieri di Modena. Il motivo era legato al suo incarico: lavorava da quasi vent’anni alla Aliquota Radio Mobile, la sezione specializzata negli interventi d’urgenza. Era uno di quei carabinieri che arrivano in strada dopo un crimine. Ma Tona era anche un carabiniere attento al sociale e ai cittadini, al punto che, per aver fatto desistere una donna dal suicidio, a un passo dal gettarsi da un traliccio, aveva ricevuto un encomio. Era figlio di un brigadiere motociclista ed era entrato nell’Arma nel 1987. Aveva debuttato in servizio al comando regionale a Bologna per poi passare nel 1998 alla stazione di Gonzaga e a Mantova città. Dal 2002 era in servizio permanente alla Radio Mobile del comando di Modena. Proprio per il suo equilibrio caratteriale e la sua abilità sulle due ruote era stato destinato dieci anni fa al servizio in motocicletta. Lo avevano messo in coppia col collega Michele Mastroianni. L’anno scorso, proprio loro due sono entrati a far parte della Squadra Motociclisti creata dal comando provinciale. E in effetti erano sempre fianco a fianco da un decennio. Anche ieri, purtroppo.

Ma a Modena per lui erano gli ultimi giorni di servizio. Aveva infatti preso una casa a Serramazzoni. In questi giorni aveva iniziato il trasloco con l’intenzione di andare ad abitare con la sua compagna (che lavora al 118) e la madre anziana insieme ai suoi amati animali: un dobermann, un labrador e un cavallo.

Il suo amore per la natura stava per trovare una realizzazione che si conciliava coi servizi di lavoro. Dopo aver passato il corso da vicebrigadiere, Tona aveva infatti ottenuto il parere favorevole per il trasferimento in servizio al comando di Pavullo.

Doveva cominciare dal primo marzo. Invece ieri è avvenuta la tragedia.

La strada era quasi deserta, la visibilità ottima, il manto stradale asciutto. Percorrevano appaiati il lungo rettilineo. Poi all’improvviso è caduto scivolando sull’asfalto per decine di metri fino al guard rail. Non dava più segni di vita. La morte è stata constatata pochi minuti dopo dal personale del 118. —

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