Collettivo Fx dà al mercato di Casa Bettola i diritti del murale sulla cascina del Conad
Riconosciuti al “Bambino nel carrello” valore autoriale e quotazione economica. L’opera è stata donata con un atto notarile
Evaristo Sparvieri
REGGIO EMILIA. Un cortocircuito in piena regola, che intreccia due modelli di sviluppo contrapposti, mischiando in un effetto paradosso legalità e illegalità, arte e cementificazione, proprietà del manufatto e proprietà dell’opera. Con un atto notarile legalmente depositato lo scorso 29 settembre il Collettivo Fx ha infatti ceduto la proprietà del “Bambino nel carrello”, di cui è autore, al Mercato Contadino di Casa Bettola. Si tratta del murale che si trova sulla casa colonica di inizio ’900, vincolata dalla Sovrintendenza e di proprietà Conad, e destinata a ospitare uffici e un bar-caffetteria nell’ambito del discusso cantiere del Superstore di via Luxemburg, tuttora in corso.
Un’opera di fatto realizzata illegalmente, ma alla quale è stato ufficialmente riconosciuto un valore artistico e un diritto d’autore con tanto di quotazione economica, stilata anche sulla base dello stesso cantiere, che in qualche modo l’ha resa simbolica alimentandone involontariamente la valutazione.
«Con questo gesto – dichiara l’autore dell’opera – il Collettivo Fx ha voluto prolungare la discussione rispetto a un’operazione che, da più parti, viene considerata non solo controproducente ma anche fuori tempo massimo. Oltre alla cementificazione di una delle poche aree verdi della zona, per una superficie totale di circa 29mila metri quadrati, c’è infatti la preoccupazione verso un modello, ovvero quello della grande distribuzione, che non è più sostenibile. Questo progetto è stato pensato nel 2001 e approvato nel 2014, in un contesto molto diverso da quello di oggi. L’intenzione del Collettivo Fx è quella di dare nuova vitalità al dibattito e “istigare” un approccio più proficuo al progetto, che ne valuti le ricadute non solo ambientali, ma anche sociali».
Destinatario della donazione dei diritti d’autore è il Mercato Contadino di Casa Bettola, un luogo d’incontro tra produttori e consumatori, fondato sulla filiera corta e sulla tutela di tutte le parti in gioco.
Un tipo di sviluppo che da sempre contesta la logica delle grandi distribuzioni. «La filosofia che sottende al nostro mercato – ha spiegato Simone Armini di Casa Bettola – è quella di essere un punto di incontro fertile tra domanda e offerta, ma anche tra contesto rurale e cittadino, fondato sulla fiducia e sulla relazione. Per questo il mercato viene gestito in maniera diretta e collettiva, e chi ne fa parte condivide ogni aspetto del progetto, vincoli compresi. Una gestione che ci differenzia non solo dai grandi e piccoli supermercati, ma anche da altre realtà apparentemente simili di mercato».
L’atto di donazione sancisce che il proprietario dell’immagine non è il proprietario dell’immobile ma l’autore dell’opera che, in base alla legge, ha deciso di cederlo a terzi. «La donazione vuole essere una sorta di risarcimento – dichiarano dal Collettivo Fx – nei confronti di una piccola realtà che dimostra nei fatti come alternative più equilibrate e proficue sia per i consumatori sia per i produttori siano possibili. Realtà che la grande distribuzione mette sempre più a repentaglio. L’opera nasce per questo e speriamo, con questa operazione, di dare nuovi stimoli e nuovi sguardi alla città». —
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