Non solo contestazione C’è anche solidarietà
REGGIO EMILIA. Non solo la contestazione o il simbolo di uno sviluppo differente. C’è anche una motivazione solidale dietro la cessione del “Bambino nel carrello” da parte del Collettivo Fx a Casa Bettola: raccogliere fondi per sostenere progetti solidali verso i bisognosi, sfruttando il ricavato dei diritti d’autore. Per raccogliere fondi a supporto di Casa Bettola è stata già realizzata una pubblicazione in edizione numerata e personalizzata a mano dall’autore e una shopper del “Bambino nel carrello”, in vendita al Mercato di Casa Bettola (info tel. 331.6403513).
Il “Bambino nel carrello” è apparso una notte del febbraio 2016 sul muro di un vecchio caseggiato al centro dell’area dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo Superstore. L’opera – realizzata sul lato dell’edificio affacciato su via Luxemburg – aveva lo scopo di raccontare il “malumore” rispetto al nuovo progetto: le critiche, giunte dagli ambientalisti, mettevano in discussione non solo l’operazione di cementificazione di un’area verde della città, ma anche la necessità di un ennesimo supermercato in città, l’undicesimo. L’opera è diventata in breve il simbolo del malcontento rispetto all’operazione, che ha provocato – a livello sia politico sia civico – diverse manifestazioni e discussioni.
Il cantiere ha subito rallentamenti, ma è ripartito negli ultimi mesi e ora i lavori stanno procedendo velocemente, con una massiccia attività di escavazione, che ha lasciato l’edificio con l’opera a ergersi in mezzo allo scavo. —
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