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Oltre 500 firme raccolte per la prima di Pratissolo

El.Pe.
Oltre 500 firme raccolte per la prima di Pratissolo

La petizione on line chiede che venga formata la classe alla primaria I genitori sono mobilitati. Intanto il M5s replica alle critiche arrivate dal sindaco

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scandiano. Sono oltre 500 le firme raccolte nel giro di un paio di giorni dalla petizione on line lanciata dai genitori dei bambini che avrebbero voluto frequentare la prima elementare nella scuola Mario Lodi di Pratissolo, ma che al momento vedono impedita questa possibilità a causa della poche iscrizioni: ne servono 15 per formare una classe, ce ne sono solo 9.

Cosa può fare una petizione on line? Una risposta sola non c’è. Di certo, rappresentano la decisa mobilitazione delle famiglie contro quello che vivono come un diritto negato. Ma anche contro un destino che era prevedibile che avrebbe bussato presto alla porta: lo scorso anno per un soffio si riuscì a formare la prima. E allora, di certo, per adesso non hanno nessuna intenzione di arrendersi.

«È stato fatto qualcosa perché non si arrivasse al punto di oggi?». È la domanda che gira tra le mamme e i papà di Pratissolo dei bambini di 6 anni, ma anche tra i genitori degli alunni che frequentano le altre classi. Che se non si formerà una prima sono comprensibilmente preoccupati per quello che potrebbe accadere alla scuola dei figli nei prossimi anni. E in questi giorni, si stanno incontrando per capire cosa si può fare ancora.

Quella che va avanti intanto è la querelle politica. Che però, ci tengono a sottolinearlo le famiglie, a loro non interessa, preoccupati solo di avere risposte e soluzioni.

Al botta e risposta tra il gruppo del M5s e il sindaco, arriva una nuova replica dei pentastellati. «La vicenda della primaria Lodi ci tocca in particolar modo proprio perché restiamo una forza politica vicina alle persone e non ai numeri – sottolineano – Ci rincresce constatare che si parli di speculazione politica invece di portare validi argomenti a discapito di un operato che a fatti ha provocato lacerazioni e dolore in una frazione cara agli scandianesi come Pratissolo».

«Vorremmo ricordare al sindaco che durante la commissione del 16 dicembre non si parlò di calo demografico nelle primarie, ma nelle scuole dell’infanzia. Il complessivo numero iscritti delle primarie è stato in linea con gli anni precedenti. Sempre durante la commissione non si menzionò alcuna criticità della Lodi – sottolineano – L’informativa del 15 febbraio che tanto pesa in termini tempistici é stata inviata alle ore 23.21, orario a dir poco di difficile condivisione tra gruppi di lavoro. Il nostro comunicato stampa risale al 20 febbraio e quindi scritto e inviato alle testate giornalistiche entro la mattinata del 19. In che modo dovremmo sentirci in difetto?».

«Piuttosto – chiedono – l’amministrazione con quali tempistiche ha informato i genitori che intendevano far svolgere la Primaria a Pratissolo ai loro figli che non era più possibile? Nella famosa informativa del 15 febbraio si dichiara che per i tempi pieni a Scandiano ci siano state delle sovraiscrizioni con tanto di sorteggi con diversa dislocazione e che visto il grave momento di difficoltà delle famiglie, causa Covid, il tempo pieno risulta in forte aumento di richieste, perché non si é tenuto conto della scuola di Pratissolo come potenziale scuole a tempo pieno?».

«Si sarebbero diluite le classi a ora piene, e si sarebbe, forse, potuto salvare un plesso scolastico, che come avete coscienza, dal 2021 avrà decretato la sua fine con la fine delle classi rimaste. Sempre che si riesca a portare a termine il percorso e non ci siano altre brutte sorprese. Pratissolo sembra aver assunto un ruolo cruciale e strategico da una parte, vedi il nuovo capannone industriale, e marginale dall'altro... Insomma due pesi e due misure» concludono i 5 stelle. —

El.Pe.

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