Viaggia senza biglietto sul bus e picchia l’autista
Denunciato il 31enne violento che ieri alla fermata di Santa Vittoria ha insultato e preso a schiaffi il conducente
GUALTIERI. Sull’autobus senza il biglietto e, fuori, alla fermata, la vista del controllore: «Apri la portiera, fammi scendere». Una richiesta rivolta all’autista che, inquadrata subito la situazione, si è rifiutato di eseguire. La conseguenza? Botte pesanti al dipendente dell’azienda di trasporti – che lavora per conto di Seta –, un 60enne, da parte del solito portoghese, che ha reagito in maniera però inaspettata – ma neppure troppo visto i recenti episodi di cronaca avvenuti proprio a bordo degli autobus.
Il grave episodio è avvenuto ieri mattina alla fermata di Santa Vittoria. E ha provocato l’immediato intervento dei carabinieri. Nei guai è finito un 31enne, cittadino nigeriano, che è stato denunciato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
La linea infatti ha subito un ritardo di almeno un’ora. Con pesanti conseguenze anche per gli utenti del trasporto pubblico.
Il 31enne all’arrivo alla fermata di Santa Vittoria ha notato la presenza del controllore e ha preteso che l’autista gli aprisse la porta posteriore per farlo scendere ed evitare così di prendere la multa, essendo sprovvisto di biglietto.
Al rifiuto ha incominciato a offendere l’autista per poi, alla replica di quest’ultimo, passare alle vie di fatto e aggredirlo a schiaffi. Colpi in conseguenza dei quali poi il lavoratore è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla.
Il suo aggressore è stato fermato dai carabinieri della stazione locale, che hanno proceduto all’identificazione e alle verifiche del caso per poi fare scattare la denuncia. Non prima di avere affidato alle cure dei sanitari il 60enne malmenato.
Ai militari dell’Arma intervenuti su richiesta dei presenti è stato subito chiaro il motivo dell’aggressione: il 31enne nigeriano è risultato essere sprovvisto del biglietto per la corsa e, probabilmente con il fine di evitare di prendere la multa, poi comminata, aveva chiesto all’autista di aprire le portiere posteriori per scendere decidendo poi di aggredirlo così pesantemente al suo rifiuto.
A mandarlo su tutte le furie pare essere stata la replica dell’autista alle offese a lui rivolte per non volere aprire la porta posteriore.
Una reazione spropositata, violenta e perseguibile, per la quale ora l’uomo dovrà rispondere davanti al tribunale di Reggio Emilia.
Le indagini aperte mirano ora a chiarire tempi e modi delle varie fasi dell’aggressione. —
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