Cento anni fa l’incendio della Cooperativa e della Casa del Popolo
SANT’ILARIO. Domani sarà commemorato il 100° anniversario dell’incendio della Cooperativa di consumo e Casa del Popolo di Sant’Ilario, uno dei primi atti della violenza fascista nella provincia.
L’incontro – realizzato da Comune di Sant’Ilario d’Enza, Anspi San’Ilario, Legacoop Emilia Ovest, Coop Allenza 3.0 – rientra nel progetto “Buco nero” di Istoreco, che indaga i vari episodi di violenza che caratterizzarono la provincia di Reggio Emilia all’alba del movimento fascista. L’episodio di Sant’Ilario è uno dei primi e più rilevanti della provincia: il 27 febbraio 1921, infatti, fascisti provenienti da Reggio arrivarono alla stazione locale, tennero un comizio e, dopo una serie di provocazioni, assaltarono la Cooperativa di consumo, anche Casa del Popolo, che sorgeva nell’attuale via Roma (l’edificio è ancora esistente e una lapide ne ricorda il passato). Un attacco dal forte valore simbolico, a un presidio di libertà e democrazia. I cooperatori difesero strenuamente un patrimonio della comunità, frutto di anni di impegno e sacrifici. Per questo furono aggrediti e arrestati. Da lì a poco l’amministrazione comunale a guida socialista verrà sciolta.
Domani alle 9.30 Telereggio dedicherà una trasmissione al 100° anniversario, parlando di violenza, attacco al lavoro e alla democrazia. Tra gli ospiti, il sindaco Carlo Perucchetti, Michela Bolondi, vicepresidente Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, vicepresidente Coop Alleanza 3.0, Luca Esposito, presidente consiglio di zona soci Coop Reggio Emilia Val d’Enza, Ives Arduini, presidente Anpi Sant’Ilario, Gianfranco Ghidotti, santilariese, ex cooperatore e discendente di alcuni protagonisti della vicenda, Matthias Durchfeld e Elisabetta Del Monte (Istoreco). La trasmissione sarà poi diffusa sui canali social.
Si parlerà anche del mondo cooperativo protagonista di quella fase con 200 attacchi subiti in tutta Italia nel 1921. Nel corso dell’incontro sarà presentato il video-racconto “L’incendio della Cooperativa di Sant’Ilario” realizzato da Comune, Anpi Sant’Ilario e Istoreco, terzo capitolo di una serie del progetto “Buona Memoria” dell’amministrazione, iniziato con quello a fine gennaio dedicato alle pietre d’inciampo e proseguito con “Ponte Cantone. La strage di Calerno” in occasione della commemorazione del 14 febbraio. Un viaggio tra i segni della memoria nel nostro presente, un modo per continuare la promozione della ricerca storica e dei valori democratici delle nostre comunità. —
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